di redazione
Forza Italia attenta agli sviluppi del ‘caso Nicole’ e al contemporaneo utilizzo improprio dell’elicottero del 118
Un ciclone si abbatte sulla sanità siciliana: il caso della neonata catanese Nicole tragicamente venuta meno mentre, con notevole ritardo veniva trasportata verso l’unico posto, resosi disponibile, di rianimazione neonatale, quello dell’UTIN del Maria Paternò Arezzo di Ragusa, sicuramente offusca quanto di buono c’è, di certo, nella sanità isolana.
Oltre alle necessarie e dovute ispezioni sul caso, si annuncia un nuovo scandalo circa l’effettiva copertura dei posti letto che sarebbe stata alterata per evitare i tagli.Come se non bastasse risalta, in contemporanea, l’utilizzo dell’elicottero del 118, da parte del direttore della sala operativa dello stesso elisoccorso che ha chiesto di essere riportato in Sicilia, dopo essere stato colpito da un aneurisma, per essere ricoverato in una delle strutture dell’isola.
Un fatto che da solo avrebbe potuto suscitare pesanti interrogativi sulla legittimità e sull’ammissibilità del servizio, ma che assume contorni eccezionali in contemporanea alla vicenda della neonata.
Della questione si è fatto interprete il capogruppo di Forza Italia all’Ars, on. Marco Falcone, che presenterà una interrogazione per conoscere i contorni della vicenda.
Nel frattempo l’on.le Falcone ha dichiarato: “E’ un grave errore fare riferire l’assessore Borsellino all’Ars sul caso Nicole senza consentire all’aula stessa di fare delle valutazioni sull’operato politico del governo Crocetta. E’ infatti molto semplice cavarsela con un monologo senza dar vita al contraddittorio. Purtroppo capiamo che il governo Crocetta ha chiesto di ripiegare in tal senso, impedendo alla Sicilia di conoscere fino in fondo le gravi responsabilità e inadempienze di Palazzo d’Orleans sul servizio sanitario regionale e sulla qualità delle prestazioni ospedaliere offerte ai cittadini. Il presidente Ardizzone, nella sua veste buonista, lo ha consentito”
Collegate indirettamente alla vicenda catanese, le false notizie riportate da una rivista nazionale riguardanti il senatore Vincenzo Gibiino, membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia e coordinatore azzurro in Sicilia. Queste le sue dichiarazioni: “Ho presentato querela alla Procura della Repubblica di Milano contro la rivista VanityFair.it, che il giorno 13 febbraio ha pubblicato una notizia del tutto priva di fondamento, lesiva della mia persona, della mia dignità, nella quale si affermava che la piccola ‘Nicole è nata nella clinica di Vincenzo Gibiino, coordinatore regionale di Forza Italia e amico, conoscente, di mamma Tania’.
Una totale falsità, non essendo affatto proprietario, o socio, della Casa di Cura Gibiino Srl di Catania e, pur nel massimo rispetto della gravità dell’immane tragedia, non essendo e non essendo mai stato amico e/o conoscente della madre di Nicole, della quale la stampa segnala il nome, ovvero la signora Tania Laura Egitto.
Si tratta di circostanze particolarmente gravi, che mi coinvolgono sul piano personale in una vicenda delicatissima, e non meno sul piano pubblico, in quanto richiamano il mio ruolo politico di coordinatore regionale di Forza Italia.
Devolverò in beneficenza la somma di un milione di euro richiesta per danni”
