La scarsa rappresentanza politica dei giovani, una riflessione di Federico Bennardo su Il Riformista

Una interessante e profonda analisi del nostro consigliere comunale Federico Bennardo sulla scarsa rappresentanza politica dei giovani, ospitata dal quotidiano nazionale Il Riformista.

I giovani si interrogano spesso se sia giusto assolvere la politica dalle scelte prese in passato. Specialmente nel mezzogiorno.
La popolazione della Sicilia, la mia regione, è scesa sotto i 5 milioni di abitanti. Per tanti, in cerca di opportunità lavorative, non è più attrattiva e spesso, a termine di un percorso formativo fuori regione, i giovani scelgono di non tornare.
Più in generale, anche a livello nazionale, il mercato del lavoro non è facilmente accessibile ai giovani.
Dallo studio INPS “Paese per vecchi”, emerge che i lavoratori più anziani rimangono arroccati nelle posizioni migliori, impedendo di fatto il turnover generazionale e costringendo i giovani al salto da azienda in azienda per fare carriera. Risulta immediato correlare, alla luce della terza edizione degli stati generali sulla natalità, tale condizione con il calo demografico: creare una famiglia è difficile senza un’adeguata condizione di stabilità e benessere economico.
A mio avviso, la causa principale di tale condizione sfavorevole per i giovani è la loro scarsa rappresentanza politica. Parlare di giovani nei programmi elettorali senza prima offrire loro rappresentanza è controproducente, oltre che scorretto.
Analizzando i dati anagrafici degli amministratori a livello locale, in Sicilia perlomeno, emerge un quadro preoccupante. La situazione non è migliore a livello regionale e nazionale: alla Camera dei Deputati, per ovvie ragioni, alle scorse politiche sono stati solamente 4 i giovani under 30 eletti, perché posti in posizioni eleggibili.
4 su 400!
A tutto ciò si somma anche che molti giovani si trovano fuori sede durante le tornate elettorali producendo così una distorsione della rappresentanza, a discapito di quella giovanile, in assenza di una norma che possa consentire loro il voto a distanza.
Le scuole di formazione politica sono la nota di speranza di cui abbiamo bisogno: tantissimi giovani percorrono chilometri per avere l’opportunità di parteciparvi, aggiornarsi e continuare ad arricchire il dibattito sempre più depauperato da tematiche a loro vicine.

Federico Bennardo

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