La trasparenza di casa nostra

di Cesare Pluchino
Nemmeno per i fondi mancanti della Legge su Ibla tanta sollecitudine per convocare la Commissione Trasparenza

Con nota di convocazione prot. n. 96325 del 16 novembre 2015 e successiva rettifica con nota di n. prot. 96724 del 17 novembre 2015, è stata convocata la Commissione Trasparenza, in data 20 novembre, alle ore 10, per discutere, dopo l’elezione del segretario, del servizio di lettura dei contatori idrici nel Comune di Ragusa, con riferimento alle determinazioni dirigenziali n. 380 del 7 marzo 2014, n. 849 del 14 maggio 2014, queste, riguardanti il capitolato di gara e l’affidamento alla cooperativa AGOS, riscontrabili sul sito del Comune, la n. 1327 del 30 giugno 2015, la 1354 del 3 luglio 2015 e la 1738 del 7 settembre 2015, verosimilmente riguardanti la stessa materia ma che non compaiono nella apposita sezione del sito istituzionale del Comune.
La nota di rettifica comprende la convocazione, senza specifica dell’articolo del regolamento delle Commissioni, del Presidente della Cooperativa AGOS.
Si tratterà di fatti attinenti alla recente vicenda che ha portato alle dimissioni dell’assessore Stefania Campo.
Evidentemente trattasi di argomento che sta più a cuore dei consiglieri che non quello dei fondi mancanti della Legge su Ibla, per i quali, nessuna convocazione, fino ad ora, è stata diramata per la Commissione Trasparenza.
Evidentemente, al Comune di Ragusa, la trasparenza è un accessorio a richiesta.
Nella nota di convocazione si legge, inoltre, la dicitura SEDUTA A PORTE CHIUSE, una evidente negazione della trasparenza reale.
Spulciando gli articoli relativi del nuovo regolamento del Consiglio e delle Commissioni Consiliari, artt. 25, 26, 26, 27, 28 e 29, si legge che tutte le sedute della Commissione Trasparenza sono pubbliche, salvo i casi in cui la legge disponga altrimenti e i casi in cui, a causa di particolari esigenze, sia deciso altrimenti dalla maggioranza dei componenti la Commissione.
Se la Commissione, per l’Ordine del Giorno in oggetto, deve ancora riunirsi, quale maggioranza dei componenti può aver deciso per la seduta a porte chiuse e a causa di quali particolari esigenze?
Inoltre, salvo normative superiori, ancor prima della convocazione dell’assemblea, una rettifica aggiunge la convocazione di un esterno alla seduta, evenienza non prevista dai citati articoli del regolamento e che, forse, rientrerebbe anche nelle prerogative della maggioranza dei commissari.
Si spera che, in nome della Trasparenza, il Presidente del Consiglio possa chiarire questi aspetti, prima della seduta.

(foto di repertorio – sedute commissione di trasparenza del 28marzo e del 1° aprile 2014)

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