La vicenda che riguarda il PD di Vittoria e la campagna elettorale per le regionali

Siamo stati colti in contropiede, quando ancora ci soffermavamo su alcune riflessioni circa l’esito dei lavori della Commissione di Indagine, al Comune di Ragusa, sui fondi della Legge sui centri storici, la 61/81, è arrivata la notizia dei provvedimenti della Procura Antimafia di Catania, nei confronti dell’ex sindaco di Vittoria e del fratello, attuale consigliere comunale, entrambi del Partito Democratico.
Non ci occupiamo di fatti e avvenimenti che attengono alla cronaca giudiziaria, per cui attendevamo non tanto approfondimenti sulla notizia, peraltro copiosi anche sulla stampa regionale, quanto di poter registrare le reazioni in ambito politico, considerato anche il periodo di campagna elettorale per le imminenti regionali, che coinvolgono, indirettamente, personaggi legati alle vicende vittoriesi.
Stranamente, a tutt’oggi, al momento in cui scriviamo, non c’è nessuna reazione ufficiale, né commenti che possano avere relazione con i fatti del giorno prima, il che risulta paradossale considerato che ci possono essere diretti risvolti che attengono alla campagna elettorale e che potrebbero avere anche influenza sulle candidature e sui risultati delle elezioni per il rinnovo dell’assemblea regionale siciliana.
Al momento, sembra esclusa la possibile influenza dei fatti sulla corsa alla Presidenza, risultando Vittoria e l’ipparino ininfluenti per poter modificare le previsioni che vedono già il PD nettamente staccato dalla testa della gara.
Piuttosto la disavventura giudiziaria dell’ex sindaco PD e di un attuale consigliere comunale PD, oltre che il coinvolgimento dell’ex assessore al bilancio della giunta Nicosia, sempre del PD, ipotecano il futuro del Partito in tutta la provincia e, segnatamente, nell’ipparino.
La componente vittoriese del Partito Democratico faceva espresso riferimento al gruppo dell’ex sindaco, tutto il versante ipparino del partito era alleato con i Nicosia, lo stesso segretario provinciale del PD è stato uomo dei Nicosia, da sempre, come ci confermano autorevoli esponenti del partito che già avrebbero mosso i primi passi per evidenziare l’opportunità di un suo passo indietro in questo particolare momento politico.
Se in difficoltà si possono trovare esponenti e candidati di questa area, di tutt’altro genere l’atmosfera che si respira in casa dei diretti rivali di Articolo 1 – MDP, di cui è leader, a Vittoria, l’on.le Francesco Aiello che, nel contesto delle indagini della magistratura antimafia catanese era coinvolto ma la cui posizione è stata del tutto ritenuta estranea ai fatti contestati, con l’esclusione di ogni possibile ipotesi di accusa.
L’on.le Aiello, in passato esponente massimo del PD vittoriese, è stato, da tempo, in rotta con il partito e segnatamente con i Nicosia, l’attuale posizione di probabile candidato di Art 1 alle regionali lo vedeva come spina nel fianco del PD, oggi la sua posizione diventa preminente in una vasta area della sinistra ipparina e vittoriese in particolare.
Inevitabile riscontrare che, nello scontro diretto fra Digiacomo e Dipasquale, per la conquista di un seggio a Palermo, le vicende odierne potrebbero avere effetti determinanti, ma, pare, che, al momento, il deputato ragusano non voglia strumentalizzare l’accaduto.

Il coinvolgimento nelle indagini dell’attuale sindaco della città di Vittoria, espressione di area di centro destra, per quanto limitato a ipotesi minori di reato, che, peraltro, devono passare ancora al vaglio del giudice competente, come è stato specificato nella conferenza stampa della procura distrettuale antimafia, non sembra poter aver eccessivo peso sulle intenzioni di voto degli elettori di centro destra, ci sarà, casomai, da verificare le intenzioni di candidatura di figure politiche vicine al primo cittadino, per il quale potrebbero anche affievolirsi ipotesi di sostegno provenienti da altre aree della provincia.

Elettivamente destinati a godere delle disavventure del PD, sul versante occidentale del territorio, provinciale sarebbero i 5 Stelle, che potrebbero usufruire di un naturale spostamento dei flussi elettorali, alla luce delle vicende attuali.
L’attuale deputato pentastellato, candidata favorita per la corsa a Palazzo dei Normanni, l’on.le Vanessa Ferreri, è stata inserita nel listino del candidato Presidente Cancelleri, un consenso aumentato potrebbe favorire uno degli altri tre candidati, in particolare la candidata espressione del meetup di Comiso, ma ipotesi di questo genere sono subordinate, naturalmente, al successo del candidato 5 Stelle, successo che non sembra poter essere influenzato, esclusivamente, dai risultati della provincia di Ragusa ma strettamente dipendente dal consenso raccolto in aree dell’isola dove il Movimento 5 Stelle non è particolarmente attivo.
Intanto, non si sa se precedentemente organizzata, ci sarà, stasera, venerdì 22 settembre, una manifestazione in centro, a Vittoria, del Movimento 5 Stelle, a sostegno del candidato Presidente e degli aspiranti deputati della lista.

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