Singolare il cambiamento di atteggiamento nei confronti dell’amministrazione da parte dei pochi elementi di opposizione (ma, poi, lo sono veramente elementi di opposizione? NdR), segnatamente del capogruppo del Partito Democratico, Mario Chiavola.
Siamo andati a rileggere comunicati dallo stesso firmati nei cinque anni precedenti e i toni rivolti al primo cittadino e agli assessori erano di ben altra natura, qui pervasi, oltre che da innato rispetto istituzionale e dall’assenza di toni polemici, anche privi di accuse dirette per gli amministratori, per le stesse discrasie, porte chiuse per i bagni pubblici, cancelli che non aprono all’orario, una volta erano quelli dei cimiteri, ora sono quelli della villa comunale.
I social abbondano di post per le docce senza acqua sulle spiagge, per i bagni chiusi nell’orario della pausa pranzo, per i cespugli che ritardano ad essere decespugliati, ma nessuno si sogna di attaccare direttamente l’amministrazione e i suoi componenti, se il discorso scivola, inevitabilmente, sulle responsabilità dell’amministrazione, ci sono commoventi distinguo sulle difficoltà per una situazione ereditata, per la consapevolezza che senza bilancio non si può tenere il passo delle emergenze, o come quello superbo di Chiavola che per i cancelli chiusi della Villa Margherita rimane ottimista per la possibilità “di potere guardare avanti perché da questo esempio si possono trarre gli spunti necessari per evitare che si ripetano ulteriori defaillance”.
Ma Chiavola si supera quando aggiunge, in chiusura del comunicato, preoccupandosi di evidenziare lo spirito propositivo della sua segnalazione, che bene hanno fatto i cittadini a segnalare la problematica perché serve da sprone ‘per aumentare il senso di percezione civile che deve animare sempre di più, in futuro, la nostra città’.
Roba che non si incontra nemmeno nei migliori salotti londinesi !
Certo un particolare Mario Chiavola lo poteva evitare, perché dice che la sua segnalazione da seguito a quella di un cittadino e andando a leggere fra i commenti si arriva, quanto meno, all’autore della foto del cancello chiuso e si scopre che è un sostenitore degli avversari di Cassì alle recenti elezioni, con particolari riferimenti alla lobby dei costruttori, non che il particolare svaluti la segnalazione o la renda meno significativa, ma presta il fianco a possibili interpretazioni sullo spirito del rilievo che viene ripreso e indorato da Chiavola.
Chè poi è importante tenere aperti i cancelli delle ville in centro storico perché da una passeggiata sotto la frescura degli alberi possono nascere idee strabilianti in tempi di piano particolareggiato, anche l’idea di costruire dentro la villa, tanto per il cambio di destinazione d’uso ci sono amici che hanno, forse, ancora, le ‘chiavi’ dell’ufficio tecnico e, in ogni caso, chi apre le porte giuste.
