La voce dello speaker di palazzo per il Castello di Donnafugata

Alle amenità propinate stamane dal consigliere Firrincieli sulle procedure per l’affidamento in Partenariato Speciale Pubblico Privato e sulle PRESUNTE ingerenze del Sindaco sulle scelte del Consiglio comunale, si aggiungono quelle dello speaker, del cantore del cerchio magico, Daniele Vitale, che, CASUALMENTE, poco dopo il comunicato di Firrincilei ne diffonde uno per celebrare l’azione dell’amministrazione che avrebbe fornito risposte importanti ed essenziali sul recupero dell’antico maniero.
Cosa ci racconta Vitale?

“Il castello di Donnafugata rappresenta, da anni ormai, uno dei punti di riferimento per il turismo della nostra città. I numeri sono in crescita. E sono destinati ad aumentare ancora di più nel corso di questo 2025.
Come già testimoniato in occasione delle festività pasquali e come sono certo accadrà, grazie alla possibilità di potere usufruire di un orario di ingresso continuato, in occasione dei ponti festivi del 25 aprile e del 1° maggio”.

Lo dice il consigliere comunale della lista Cassì sindaco a Ragusa, Daniele Vitale, inserendosi nel dibattito sulle condizioni in cui versa l’antico maniero della città.
Ma quale sia questo dibattito non dato sapere!

È indubbio che stare dietro alla manutenzione di un edificio così grande e articolato non sia semplice – continua Vitale – ma, allo stesso tempo, non si può negare che questa amministrazione comunale non abbia concentrato le proprie attenzioni sul castello se è vero, come è vero, che in tutti questi anni non sono mancati i progetti ideati e le opere realizzate.
A cominciare dal restauro del parco che, forse, era la cosa più complessa da completare. Tutto ciò non trascurando, neppure, una serie di interventi di notevole rilevanza negli interni. Sono sicuro che la stessa lena sarà riservata nel curare tutte le altre piccole grandi problematiche che riguardano la manutenzione e che sono al centro, in queste ore, del dibattito politico”.

Da notare, come eviti, accuratamente di entrare nel merito delle questioni riguardanti il Partenariato e come mai eviti, nonostante la preparazione sul Castello, di dire che ci sarebbero circa 100 stanza da recuperare, oltre alle circa 22/25 stanze restaurate nei primi anni di questo secolo, non certo da questa amministrazione, che sul Castello ci vive di rendita assieme a qualche elemento del cerchio magico che, ora, si vorrebbe accollare al titolare del partenariato.
Come notiamo il particolare per cui Vitale si disinteressa, in tema di dibattito sul castello, sull’attesa attorno alla conoscenza dei criteri che avrebbero portato l’apposita commissione a sceglie una delle proposte, attesa dovuta al fatto che altre proposte comprendevano una squadra di altissimo livello per la gestione, composta da cattedratici, accademici e veri esperti che sono stati, inspiegabilmente ignorati.
Lo speaker dovrebbe spaziare meglio sui temi di cui si prende la briga di parlare. Ma, in materia, ci sarà molto da dire e da ascoltare

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