Il Laboratorio politico 2.0 cerca di orientarsi nel caos della sanità

Per il Direttivo del Laboratorio politico 2.0, la salute dei cittadini ragusani è messa a rischio dalle faide interne del PD.
Una nota sintetizza il caos ulteriore determinato dalla mancata proroga dell’incarico al manager, sotto forma di commissariamento dell’Azienda e rileva la situazione di rischio per i cittadini in un contesto nel quale la sanità risulta assoggettata, totalmente, agli interessi della politica.
“Abbiamo contestato più volte il pasticcio del nuovo piano aziendale – dicono dal Lab 2.0 – e siamo stati scettici sulla fretta smisurata di Aricò nel voler inaugurare la nuova struttura solo per onorare l’impegno di aprire il Giovanni Paolo II entro la fine del mandato.
Tuttavia, la faida interna al Partito Democratico per accaparrarsi il nuovo manager è intervenuta complicando la situazione facendola diventare una storiaccia di bassa politica”.
“In tutta la Sicilia – continua il direttivo – il presidente Crocetta ha preferito confermare come commissari i dirigenti in carica, tranne a Ragusa e a Agrigento.
Aricò, vittima dei due parlamentari dem della provincia andrà a Palermo a gestire Villa Sofia-Cervello, mentre Lucio Ficarra, l’ex manager dell’Asp agrigentina, viene mandato a fare il commissario a Ragusa sempre per ragioni politiche, visto che è stato fortemente criticato dal PD locale”.
“Promoveatur ut amoveatur, dicevano i latini, che tradotto vuol dire promuovere per rimuovere – concludono – e intanto i cittadini ragusani sono in balìa di un trasferimento in corso, con una indagine della Finanza nel mezzo, e cambi ai vertici della sanità, a pochi mesi dal rinnovo dell’Assemblea Regionale Siciliana e della Presidenza della Regione. Se non è vergognoso tutto questo, non sappiamo in che altro modo definire tutta la vicenda”.

Condividiamo la posizione di fondo del Laboratorio politico 2.0 e resteremo vigili nel controllare che, in futuro, ci sia coerenza con quanto affermato: la politica deve restare fuori da questioni come quelle che riguardano la sanità e, di conseguenza vanno stigmatizzate, fortemente, tutte quelle comunicazioni e quelle azioni di parlamentari e politici in genere che interferiscono, per interessi di bacino elettorale, con fatti che esulano dalle loro competenze.
Piuttosto, va portata avanti una forte azione di protesta, segnatamente contro gli esponenti del Partito Democratico coinvolti, a vario titolo, nelle vicende riguardanti la sanità ragusana e vanno denunciate le posizioni contro legge, sollecitate dai vari politici

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