Il sindaco, Peppe Cassì ha ricevuto nell’Aula consiliare una delegazione della Società calcistica locale, il Ragusa Calcio 1949, vincitrice del campionato di Eccellenza con il record di imbattibilità, unica fra le 824 squadre dei campionati nazionali di calcio.
Il Sindaco Peppe Cassì, affiancato dall’assessore allo sport, Eugenia Spata, e dal Presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Ilardo, ha voluto complimentarsi con il Presidente Giacomo Puma e con l’allenatore Filippo Raciti, artefici con il Direttore dell’area tecnica, Graziani Strano, dell’exploit che ha visto il dominio degli azzurri, incontrastati protagonisti della stagione che ha visto, anche, la conquista della Coppa Italia di categoria, seconda doppietta con le aquile azzurre di Raciti, dopo la prima in promozione.
Consegnata al Presidente Puma una targa di riconoscimento per il prestigioso successo.
L’occasione dell’incontro con i dirigenti del Ragusa Calcio è servita per illustrare anche i programmi dell’amministrazione nel settore sportivo, con particolare riferimento agli interventi che si vogliono porre in essere per manutenzioni e nuovi impianti, attingendo anche ai fondi dedicati del PNRR.
Il vortice dei bandi del PNRR vede l’amministrazione Cassì particolarmente impegnata nel tentativo di intercettare cospicui fondi europei in tutti i settori.
i primi traguardi hanno galvanizzato il sindaco e i suoi più stretti collaboratori che, pare si siano dati alla pazza gioia in quanto a proposte e idee.
Per lo sport, il Comune di Ragusa ha partecipato a tutti e tre i cluster previsti dai bandi per il settore.
La prima richiesta di finanziamento, dal valore di 800.000 euro, riguarda proprio la manutenzione straordinaria dello stadio comunale “Aldo Campo”. Queste risorse andranno ad aggiungersi ai 200.000 euro già stanzianti dal Comune per lavori urgenti, che partiranno a breve.
La seconda, pari a 1.700.000 euro, riguarda un nuovo impianto polifunzionale coperto da realizzare in uno spazio adiacente alla ex Scuola dello Sport, che si vuole far diventare l’epicentro sportivo della nostra città. La struttura servirà a rispondere alla crescente richiesta di impianti da parte di più società afferenti a diverse discipline.
Questi due cluster, legati tra loro, prevedevano che la maggior parte delle risorse complessive venisse dedicata a nuovi impianti.
Il terzo cluster, anche in questo caso indirizzato alla realizzazione di nuove strutture, presupponeva inoltre l’avallo, in via esclusiva, di una federazione sportiva di livello nazionale: per ogni federazione, un solo progetto.
In tal senso Ragusa ha voluto fare sfoggio della massima creatività e ha ottenuto ha ottenuto l’adesione della Federazione Scacchistica Italiana e della Federazione Italiana Gioco Bridge per la realizzazione di un impianto dedicato ai cosiddetti “sport della mente”.
La richiesta di finanziamento per la nuova struttura, da realizzare in via Malfitano, è pari a 800.000 euro.
Quest’ultima scelta ha suscitato qualche perplessità fra la gente e, in particolare fra gli sportivi praticanti delle specialità classiche: nulla da eccepire sulla legittimità della scelta, peraltro consentita dal PNRR, ma si sarebbe guardato con maggiore favore ad una attenzione per specialità che non godono di impianti propri e adeguati alle moderne esigenze.
A Ragusa manca un impianto per la scherma, mancano strutture per la pallavolo, per il tennis, si sarebbe potuto pensare ad una seconda piscina, ad un campo di tiro, a strutture per gli sport acquatici, ad un velodromo, si sarebbe potuto pensare, anche in funzione turistica, a strutture in grado di attirare eventi di carattere nazionale e internazionale.
Accettando l’idea degli sport della mente, si vorrebbe. almeno capire, quanti sono i tesserati delle due federazioni, per metterli in relazione a quelli di sport come il calcio o la pallacanestro che, in ogni caso, risentono di carenza di impianti per l’elevato numero di praticanti.
Una sorta di capriccio del sindaco, che forse sarà consentito dalla pari creatività delle norme europee.
Alla fine, tireremo i conti.
