Servirebbe una riflessione per quanti approvano e sostengono l’azione del governo regionale, peraltro una approvazione che nasce dall’arrivo di fondi regionali per opere pubbliche, di cui si fa un gran parlare.
Ma, a ben guardare, la nostra città, il nostro territorio, la provincia tutta, non sono così poi tutelate e attenzionate dal governo regionale, rispetto alle scelte fatte per tutti gli altri territori e per la provincia etnea in particolare.
I finanziamenti più cospicui, per la nostra città, derivano da finanziamenti dello Stato, il fondo per le periferie destinato alla metroferrovia e ora dirottato per le opere di connessione, il finanziamento per l’allargamento della ciclabile di Marina di Ragusa, il progetto di rigenerazione dell’antico quartiere a luci rosse della città, il cosiddetto Carmine-Putie.
La Regione non ha fatto altro che l’ordinario, nemmeno in linea con quanto stanziato per molti altri centri meno importanti della nostra città.
Quindi, c’è poco da esultare, anzi, andrebbe fatta una comparazione analitica e guardare ai settori, come la sanità, verso i quali i fondi vengono erogati con il contagocce.
Fra l’altro oggi viene fuori, da una nota dei deputati regionali 5 Stelle Nuccio Di Paola e Salvo Siragusa, che ci sarebbero procedure del tutto discutibili per l’assegnazione di fondi regionali, addirittura provenienti dal PNRR, nitizia che, se confermata dovrebbe indurre ad una seria riflessione, almeno da parte degli amministratori virtuosi, nei confronti di Musumeci e dei componenti la giunta regionale.
Questa la nota dei deputati 5 Stelle:
M5S: “20 milioni del Pnrr dalla Regione a un Comune del catanese senza bando né evidenza pubblica. Procedura inaccettabile, si faccia marcia indietro”
PALERMO (15 febbraio 2022) – “20 milioni del Pnrr, destinati dal ministero della Cultura alla Sicilia nell’ambito del progetto per la promozione dei borghi storici, sono stati assegnati dalla Regione al Comune di Vizzini, senza bando, né evidenza pubblica.
Si tratta di un modus operandi inaccettabile che mortifica la meritocrazia e la sana competitività. La Regione torni sui propri passi, ritiri in autotutela la delibera e proceda ad una consona forma di evidenza pubblica”.
“Il modus operandi della Regione con cui, con la delibera numero 24 del 20 gennaio 2022, sono stati assegnati 20 milioni di euro al Comune di Vizzini per il borgo ‘A Cunziria’ – dicono i due deputati – è inaccettabile.
Non si possono assegnare direttamente delle risorse, provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ad un Comune senza avere fatto nessuna manifestazione di interesse, né avere raccolto candidature di altri comuni eventualmente interessati.
Senza nulla togliere al Borgo ‘A Cunziria’, destinatario dei fondi, ci saremmo aspettati un atteggiamento totalmente diverso, di rispetto verso le procedure di trasparenza e di evidenza pubblica che sono prodromiche al rispetto della legge e della legalità”.
“Ci saremmo anche aspettati – affermano Di Paola e Siragusa – una selezione che premiasse il borgo più meritevole, in concorrenza con altri e che non si fosse affidata la scelta all’interpretazione di un assessore, nella fattispecie Samonà, o del presidente Musumeci, che si sono limitati a farsi apprezzare la delibera solo dalla giunta, che probabilmente non conosce o ha sottovalutato i fatti”.
“In altre regioni, come ad esempio la Lombardia e l’Emilia-Romagna – concludono – si è proceduto attraverso un avviso pubblico alla selezione del Comune destinatario del finanziamento.
In Sicilia la giunta Musumeci ha ritenuto, sbagliando, di fare diversamente. C’è comunque il tempo per rimediare. Si ritiri la delibera e si proceda ad un bando pubblico”.
