L’ANCE regionale invoca trasparenza negli appalti, ma a modo suo

Una nota, a dir poco, singolare, del presidente regionale di ANCE Sicilia, che invoca trasparenza negli appalti e chiede che i bandi e le aggiudicazioni vengano pubblicati “sui quotidiani a stampa locali”.
Sembra più una sviolinata per certa stampa che non l’intervento di un dirigente adeguato al ruolo.
Cutrone, il presidente di ANCE Sicilia, lamenta un eccesso di sburocratizzazione sulle procedure di bandi e aggiudicazioni: perché poi le imprese locali non si possono mettere al livello di quelle del nord, che definisce colossi; è tutto da scoprire, cosa impedisce alle imprese siciliane di dotarsi di uno staff di tecnici e di consulenti per intercettare i fondi.
Forse, questo è il motivo per cui tanti giovani emigrano al nord dove, anche come tecnici alle prime armi, sono apprezzati e ben retribuiti, in fuga dalle scarse opportunità lavorative locali, peraltro mal pagate.
Del tutto singolare la dichiarazione di un Presidente ANCE che dovrebbe avere competenze larghe, quando afferma che “i quotidiani locali a stampa, (tralasciamo l’italiano NdR) sono l’unico strumento che garantisce realmente una puntuale, prolungata e capillare informazione agli imprenditori”.
Evidentemente, Cutrone sconosce le realtà delle televisioni private e dei giornali on-line, il cui numero di lettori supera, oggi, di molto, quello dei pochissimi giornali cartacei.
Peraltro, parlare di informazione prolungata sui quotidiani cartacei è del tutto opinabile, in quanto, il giorno successivo all’uscita dell’avviso, il messaggio scompare dal mezzo, mentre sui giornali on-line può permanere per settimane.
Presto spiegato perché, comunque, il Sud resta sempre indietro, prima di tutto è questione di uomini.

Questa la nota diramata:

Cutrone: “Poca trasparenza negli appalti, pubblicare i bandi di gara e le aggiudicazioni anche sui quotidiani locali a stampa. Musumeci e Miccichè assumano un’iniziativa legislativa”

Palermo, 14 aprile 2022 – “Trasparenza non vuol dire perdere tempo. La semplificazione ‘spinta’ degli ultimi tempi, le cui nuove norme portano a pubblicare i bandi di gara prevalentemente sui siti istituzionali delle stazioni appaltanti e su canali web, limitando la diffusione dell’informazione, si è tradotta in una carenza di trasparenza negli appalti pubblici.
Chiarezza e controlli nelle procedure e sana concorrenza fra le imprese non possono essere sacrificati in nome di un eccesso di velocità: non sarà qualche giorno in più a bloccare le opere pubbliche.
Non è la fase di gara a richiedere tempi lunghi, quelle più lente sono le fasi a monte e a valle della gara.
Per questo è fondamentale pubblicare i bandi e le aggiudicazioni anche sui quotidiani locali a stampa”.
Lo afferma Santo Cutrone, presidente di Ance Sicilia, che spiega: “L’obiettivo del ‘Pnrr’, del ‘Fondo complementare’, del Piano straordinario di opere strategiche e di ogni altro intervento messo in campo negli ultimi mesi, quello di portare occupazione e sviluppo al Sud e in Sicilia, viene vanificato dal fatto che per le imprese locali è quasi sempre impossibile venire a conoscenza in tempo utile dei bandi di gara e, quando casualmente ne vengono informate, non possono più fare in tempo a predisporre la documentazione entro la scadenza fissata per presentare un’offerta. Così, dalle grandi opere fino ai più piccoli interventi, ad aggiudicarseli sono sempre i meglio informati”.
“Ci sono i grandi colossi del Nord – rileva Cutrone – dotati di appositi staff di tecnici e consulenti che si occupano esclusivamente di ‘intercettare’ i bandi; e per le piccole imprese i fatti ci dicono che occorre rendere più trasparente e pubblicizzare maggiormente il principio di rotazione degli inviti alle procedure negoziate. Analogamente, non pubblicare i bandi prima degli inviti preclude alle imprese la possibilità di organizzarsi in associazione temporanea”.
“Siamo già dovuti intervenire in casi eclatanti chiedendo la proroga dei termini per consentire alle imprese locali di attrezzarsi per partecipare – ricorda Cutrone – come nel caso della gara per il Tribunale di Catania e altri ancora”.
Da qui l’appello del presidente dell’Ance Sicilia: “Il presidente della Regione, Nello Musumeci, e il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, assumano un’iniziativa in Parlamento per il varo di una norma che, per ragioni di massima trasparenza, consenta la più ampia partecipazione possibile delle imprese edili siciliane alle gare d’appalto, attraverso la pubblicazione degli avvisi, dei bandi e delle informazioni di aggiudicazione anche sui quotidiani locali a stampa, unico strumento che garantisce realmente una puntuale, prolungata e capillare informazione agli imprenditori”.
“Inoltre – conclude Cutrone – riteniamo che inviti e sorteggi debbano avvenire all’interno delle Prefetture o di altre strutture controllate, a ulteriore presidio della regolarità delle procedure di selezione delle imprese”.

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