L’assessore D’Asta nel mirino di opposizioni e stampa

Dispiace quando gli attacchi si fanno concentrici e non si riesce a trovare un solo elemento a difesa dell’obiettivo di una campagna che non accenna a spegnersi come le temperature di questi giorni.
In altra parte del giornale, abbiamo riferito delle richieste di dimissioni venute da Ibla per l’assessore al verde pubblico, Mario D’Asta, peraltro condivise da un candidato nella lista di Partecipiamo, ex consigliere comunale.
Oggi c’è un pesante rilievo del consigliere La Porta per l’irrisolta problematica dell’abbandono di rifiuti mentre sul quotidiano online quotidianidiragusa.it si continua a parlare della spiaggia degli Americani, in completo abbandono, con l’aggravante dell’inquinamento delle acque con contestuale, ancorché provvisorio divieto di balneazione.
Qualcosa non va nell’apparato di comunicazione, è assurdo venire a conoscenza di un divieto di balneazione del Comune da un articolo di giornale, non ci sono riscontri ai tanti attacchi, bene farebbe Giovanni Iacono, nella sua veste di leader di Partecipiamo, formazione politica alla quale aderisce D’Asta e con la quale si è candidato, a prendere le difese dell’assessore che, evidentemente, per poca esperienza, sembra travolto da polemiche, peraltro, in buona parte ingiustificate.
Ci sono situazione che sono incancrenite da 5 anni, la questione dell’abbandono dei rifiuti non è stata risolta da Cassì per anni, non si può pretendere che il nuovo arrivato metta tutto a posto con un colpo di bacchetta magica.
Se l’azione dell’assessorato non sembra a regime, va detto che è un dato comune ad altri comparti dell’amministrazione che sembrano ancora dover smaltire le fatiche della campagna elettorale.

Il consigliere Angelo La Porta riprende la questione delle discariche abusive e scrive:

“Nessun controllo – dice il consigliere comunale della lista civica Territorio, Angelo La Porta – su tante micro e macro-discariche che deturpano il territorio. Nonostante i grandi proclami del sindaco Cassi e del neoassessore D’Asta i soliti incivili continuano a gettare rifiuti ovunque.
Come qualche commerciante che deposita i rifiuti, all’esterno della propria attività o peggio ancora in un angolo della centralissima piazza Duca Degli Abruzzi, a Marina di Ragusa, come se nulla fosse’.
Nonostante l’opera straordinaria della ditta Busso per fronteggiare una situazione che sembra fuori controllo.

‘Ma dove sono i vigili ambientali per identificare e sanzionare gli indisciplinati?
Chi controlla i tanti siti, da contrada Pianicella, Gatto Corvino, Eredità, Monsoville, Principe, via Donnalucata, Fontana Nuova, Gaddimeli, trasformati in una mega pattumiera?
Questi incivili e sporcaccioni cittadini che degradano queste aree non solo calpestano ed offendono il territorio ma offendono anche i cittadini onesti, civili e rispettosi.
L’assessore Mario D’asta conosce il territorio e le problematiche o pensa solo a fare foto celebrativa nascondendo la sabbia sotto il tappeto?’.

Questo scrive La Porta, non meno tenero il giornalista Daniele Distefano che sull’online quotidiano di Ragusa narra della sua esperienza personale di frequentatore della spiaggetta degli americani, alla fine del lungomare Andrea Doria: stessa situazione da settimane, con totale stato di degrado e abbandono, resti di canne e vegetazione, tronchi d’albero, forse trasportati da qualche mareggiata, rivoli di acqua di imprecisata origine che si riuniscono con altri scoli provenienti da due grossi tubi sotterranei alla piazzetta dove ha ceduto, in alcuni punti anche il manto di asfalto.
Sempre per quello che si legge,
Marina di Ragusa, la spiaggetta Cenerentola non solo dimenticata ma ora anche inquinata – Quotidiano di Ragusa
alla persistente situazioni di degrado e abbandono si aggiunge un cartello del Comune con divieto di balneazione nelle acque antistanti. Oltre alla presenza, a mare, di fronte a due aree attrezzate a lido, di estese chiazze melmose di aspetto preoccupante.
Sono rilevate anche altre criticità sulle spiagge, per quello che ci riguarda di preoccupante c’è soprattutto il divieto di balneazione non comunicato.
Bene farebbe l’assessore che, riconosciamo, si sta impegnando, forse più di tutti gli altri colleghi di giunta, a chiarire come stanno le cose e ribattere ai rilievi sollevati.

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