L’Associazione CONFRONTO sollecita interventi per l’ospedale di Modica

Il Presidente dell’Associazione CONFRONTO, Enzo Cavallo, ha inviato una lettera all’Assessore Regionale della Salute, Ruggero Razza, al Direttore Generale ASP provinciale di Ragusa, Angelo Aliquò, e per conoscenza al coordinatore dei Sindaci dei Comuni iblei, Giuseppe Cassì, e al Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, nella quale chiede interventi per la sanità provinciale, in ordine alle esigenze dettate dal Covid19, e per l’ospedale di Modica in particolare.

Questo il testo della lettera inviata:

Nel farsi carico delle più che giustificate preoccupazioni dei tanti cittadini che, in periodo Covid 19, registrano, in maniera sempre più marcata, presso l’Ospedale Maggiore di Modica, carenze e persistenti disfunzioni sul piano sanitario, la scrivente Associazione, a seguito di quanto dibattuto e deciso dal proprio Consiglio Direttivo, si rivolge alle S.V. on.li, per sollecitare urgenti provvedimenti per il superamento delle questioni appresso indicate.
Da sottolineare che l’Ospedale Maggiore fa capo ad un comprensorio territoriale con non meno di 110.000 abitanti (ai quali vanno aggiunti quelli dei comuni viciniori della provincia di Siracusa ) ed opera a pochi chilometri del porto e dell’hotspot di Pozzallo dove transitano migliaia di migranti gestiti sempre in condizioni di emergenza sanitaria
Senza sottovalutare il fatto che presso tale Ospedale permangono problematiche per le quali si è in attesa da tempo di utili e risolutive risposte e che di contro, per quello che si sa, è prevista la convincente realizzazione in prossimità del Pronto Soccorso, di una “zona grigia” destinata ad affrontare qualsiasi situazione di emergenza, con la presente si richiama l’attenzione della S.V. tesa
1) ad assicurare, a conclusione della positiva del Maggiore di Modica, presso l’Ospedale Maria Paternò Arezzo, quale “covid Hospital”, un centro adeguatamente strutturato e attrezzato, in grado di rispondere, con la tempestività e la organizzazione richiesta, per curare in loco gli assistiti della provincia di Ragusa contagiati e/o affetti da coronavirus: in tal senso appare indispensabile la realizzazione di ulteriori posti di rianimazione per essere la struttura pronta ad affrontare eventuali non auspicabili casi di ulteriore diffusione della pandemia e, in ogni caso, per evitare il non condivisibile trasferimento altrove di coloro che hanno bisogno di cure intensive.
2) all’adeguamento dell’organico del Personale Medico, Paramedico ed Infermieristico del Pronto Soccorso di Modica alle effettive esigenze del comprensorio.
L’attuale situazione, oltre a vanificare tutto ciò che è stato meritoriamente fatto sul piano strutturale e logistico, determina disservizi e ritardi ( le lunghissime code – anche oltre 8/10 ore – ne sono la incontestabile testimonianza ) con conseguenti proteste degli utenti che, se da un lato esasperano gli assistiti ed i loro familiari, dall’altro concorrono a dequalificare la struttura e a stressare il personale in servizio, costretto a lavorare in un clima di continua tensione con risultati, nonostante l’impegno e l’indiscutibile professionalità degli addetti, non certo tali da garantire la migliore assistenza di cui ogni cittadino ha diritto.
Da sottolineare che la separazione dei Codici Bianchi e dei Codici Verdi e l’azione rivolta a sensibilizzare i Medici di Famiglia a filtrare e limitare il ricorso al pronto soccorso, sono iniziative sicuramente importanti che, però, possono attenuare ma non certo risolvere i gravi problemi prima esposti.
3) all’assegnazione all’Ospedale di altri Medici Anestesisti per garantire, in ogni momento, il pronto intervento nei diversi reparti interessati. L’abnegazione e l’impegno professionale degli anestesisti pur se apprezzabili, non sempre sono sufficienti a soddisfare le diverse esigenze.
Tenuto conto del fatto che, coi concorsi esperiti, nulla è cambiato per l’Ospedale di Modica, appare indispensabile intervenire con provvedimenti mirati ad assicurare funzionalità ad un servizio di straordinaria e non più sottovalutabile importanza. Da considerare che ci sono Ospedali con medici anestesisti in soprannumero rispetto alle reali esigenze e che è semplicemente assurdo registrare il ricorso a Medici Anestesisti in servizio presso altri nosocomi che si rendono disponibili per prestazioni orarie compensate di volta in volta.
Nella certezza di un autorevole e concreto interessamento mirato al superamento delle criticità rappresentate, si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.

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