Le amenità della comunicazione di palazzo

Per ravvivare un lunedì solitamente monotono, a Ragusa, ci pensa la comunicazione di palazzo.
Nemmeno si era diffusa bene la notizia del report “Mal’Aria di città 2026” di Legambiente, che vede Ragusa 4ᵃ città d’Italia per superamento del numero di sforamenti di Pm10, senza aspettare un commento del Circolo locale di Legambiente, il più titolato a intervenire, il sindaco di Ragusa si affretta a diramare un comunicato, convinto della preoccupazione creata.
Invero non abbiamo nessuno strapparsi le vesti né correre ad acquistare bunker di isolamento contro la guerra NBC, né abbiamo notato commenti allarmati dei media cittadini, peraltro queste classifiche sono poco seguite e, peraltro vedono Ragusa e la provincia nei bassifondi.
Il sindaco ha riportato che i media avrebbero parlato di “uno schiaffo in faccia per le politiche ambientali locali.”, ma perché, a Ragusa ci sono politiche ambientali?
Il sindaco si premura a spiegare ‘Come può Ragusa passare dall’essere tra i soli 8 capoluoghi di provincia in Italia ad avere una qualità dell’aria buona nel 2025 (come da report Ecosistema Urbano di Legambiente) a questo dato così preoccupante’
Scopriamo che la centralina che ha registrato i valori si trova al campo di atletica di Petrulli.
E questa è già una amenità, perché mettere la centralina per monitorare i PM10 fa solo ridere: un sito, all’aria aperta, aria purissima, chi ci abita da oltre 60 anni può affermare che, forse non ci sono posti più salubri della contrada Petrulli, aria viziata nemmeno quando c’era il mercato del bestiame e quando c’erano le verifiche tecniche delle autovetture che dovevano partecipare alla Monti Iblei. Sito di partenza dei percorsi di moto da regolarità, gli enduro di una volta, se non andiamo errati.
Solo ogni tanto, dagli stabilimenti industriali vicini, esalavano odori, ma era tutta la città a farne le spese.
Amenità perché una centralina per i PM10 la devono mettere in via Archimede, in piazza Villa Pax, nei terminal bus.
Cionostante, è successo che i recenti lavori di riqualificazione dell’impianto di atletica leggera hanno alterato, per le polveri sollevate, i valori in registrazione.
Nessuno ha pensato di interrompere la registrazione, per evitare dati alterati, per fortuna il nostro sindaco ha dimestichezza con studi legali di altissimo livello e potrà chiedere un parere se è possibile chiedere una rettifica o, addirittura, ottenere un risarcimento per il danno subito, ingiustamente.
Deve far presto, la gente da stasera non dormirà!

L’altra amenità ce la regala l’assessore alla Polizia Locale che torna ad esaltare l’azione della Polizia Locale per decoro urbano e sicurezza, nell’ambito dell’attività costante di monitoraggio e riqualificazione del territorio comunale da parte dell’Amministrazione.
Ma in che cosa consiste questa attività costante è tutta da scoprire

L’assessore si riferisce, ancora una volta alla rimozione di vetture in stato di abbandono su suolo pubblico, questa volta non un a sola vettura, trovata parcheggiata in centro storico, bensì 15, scovate nel corso delle operazioni di Polizia nel mese di gennaio.

Secondo noi, normali operazioni di controllo, operate in diverse zone del territorio comunale, con una prevalenza nelle zone periferiche della città, dove il fenomeno delle auto abbandonate incide maggiormente sul degrado ambientale e sulla percezione di insicurezza.
L’attività di monitoraggio costante mirerebbe a restituire decoro alle strade cittadine e a prevenire rischi di natura igienico-sanitaria e di sicurezza pubblica legati alla presenza prolungata di carcasse di veicoli.
Nell’eliminazione di vetture abbandonate non ci troviamo molto di attinente alla sicurezza e al decoro nei vari quartieri, né si intravedono elementi fondamentali per la vivibilità della città.
Purtuttavia, è da elogiare l’attività della Polizia Locale, forse uno dei settori del Comune che funziona di più, ottimamente diretto e organizzato, ma le questioni della sicurezza in città e del decoro urbano sono be altre e sono purtroppo dimenticate o poste in secondo piano.
Spacciare queste operazioni per sicurezza e decoro, per quanto necessarie, e, di sicuro, apprezzabili, e come vendere borse fasulle al mercato, da un assessore al ramo e dai suoi colleghi la città si attende ben altro, questi comunicati di propaganda si potrebbero evitare.
Dimenticavamo, come mai non c’è nessuna documentazione fotografica dei siti messi in sicurezza e delle vetture rimosse?

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