Le applicazioni del Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri al Comune di Ragusa

Eccessiva teoria nell’applicazione delle direttive del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per l’emergenza coronavirus, un decreto che, come rilevato da molti, risulta tardivo e troppo attento a possibili non condivisioni.
Chiudere le scuole e lasciare aperti gli uffici pubblici non ha senso, come non ha senso dare vita ad una situazione di emergenza senza adottare quelle misure necessarie per venire incontro all’emergenza che devono affrontare le famiglie.
Si parla di congedi parentali, di sospensione dei tributi, di sostegno alle aziende in crisi ma ci si muove con troppa esitazione.
Il Sindaco Cassì, nei limiti delle sue prerogative, ha diffuso una nota per i casi di difficile interpretazione:

“Il nuovo decreto del Governo in materia di prevenzione della diffusione del Corona virus, prevede la sospensione delle attività scolastiche e di formazione superiore nonché dei servizi educativi per l’infanzia.
È opportuno quindi chiarire che tra i servizi educativi rientrano nidi e micronidi, sezioni primavera, centri per bambini e famiglie e spazi gioco. L’attività delle ludoteche deve quindi essere sospesa.
Quanto “allo sport di base e alle attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammesse esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto del mantenimento di una distanza interpersonale di almeno un metro”.
Un principio che si applica a tutti i locali pubblici, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione.
Alla luce di questo provvedimento governativo, che non necessita quindi di ulteriori ordinanze dei sindaci visto che le supera, come rappresentanti delle Istituzioni abbiamo il dovere di svolgere controlli a campione nei luoghi di aggregazione.
Ove sarà accertato che non è possibile tenere la distanza interpersonale prevista, quella determinata attività dovrà essere sospesa”.

In pratica, secondo la nota, se da un controllo, in un negozio, in una farmacia, in una panetteria, in un supermercato, in un bar, non si riscontra la distanza di un metro fra due utenti, l’attività dovrà essere sospesa.

Misure di prevenzione volte a contenere i contagi ed arginare la diffusione del Coronavirus secondo il DPCM 4/3/2020 saranno adottate all’ufficio tributi del Comune.

Il Settore Tributi informa i contribuenti che a seguito delle misure adottate dal Governo (DPCM del 4/3/2020) per prevenire la diffusione di eventuali contagi da Coronavirus, limiterà l’accesso ai propri sportelli per la lavorazione delle sole pratiche che rivestono carattere di urgenza, quali:

• Attivazione TARI di utenza domestica e non domestica con conseguente consegna dell’attestato per il ritiro del KIT per la raccolta differenziata;
• Attivazione contatore Idrico sigillato per utenza domestica e non domestica;
• Nuovo Allaccio Idrico per utenza domestica e non domestica
• Sgravio ingiunzione per Fermo amministrativo sui veicoli;
• Pagamento TOSAP.

Si informano altresì i contribuenti che sono attivi i canali alternativi alla presenza fisica allo sportello:

numeri telefonici
– TARI tel. 0932 676 – 818 – 820 – 816 – 817 – 847 -821 – 844
– IDRICO tel. 0932 676 – 809 -813 numero verde 800909687
– TOSAP tel. 0932 676 – 845 – 824
– ICP tel. 0932 676 – 846
– Imposta di soggiorno tel. 0932 676 – 834 – 611

mail: ufficio.protocollo@comune.ragusa.gov.it

pec: protocollo@pec.comune.ragusa.gov.it

sportello virtuale TARI LINKMATE :http://linkmate.comune.ragusa.gov.it/LinkmateSec/?c=H163

Si coglie l’occasione per fornire le seguenti informazioni in merito alle frequenti e ricorrenti richieste di chiarimento ricevute in questi giorni in merito alla TARI e all’Idrico:

◦ Il Bando per l’esenzione o riduzione TARI per ISEE verrà pubblicato nel mese di Giugno 2020;
◦ Il Bando per la riduzione del canone idrico per ISEE verrà pubblicato nel mese di Giugno 2020;
◦ L’esclusione del figlio universitario verrà inserita nell’avviso di SALDO TARI 2020 (Come indicato nel frontespizio dell’avviso di acconto TARI);

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