di Cesare Pluchino
Prodighi, solitamente, di quesiti sulle materie più disparate, sono stati pochi, per il nuovo ospedale, a porre interrogativi stringenti, come ha fatto, senza però ricevere risposta, Nella Disca del Movimento 5 Stelle
Un Consiglio Comunale aperto era l’occasione per far emergere la verità su anni di ritardi, di promesse, di date ipotetiche di apertura del nuovo ospedale.
Una seduta del civico consesso snobbata dai parlamentari, non considerata anche dall’assessore regionale alla Sanità che ha convocato invece il Direttore Generale, ignorata, come altri consigli comunali aperti dalla città e dalla stampa, come se la mancata apertura del nosocomio riguardasse un’altra collettività.
In definitiva sono solo due i consiglieri comunali che hanno avuto la preoccupazione di interessarsi della vicenda, Giuseppe Lo Destro e Maurizio Tumino. Anche il dibattito in aula non ha visto una grossa partecipazione e i temi affrontati non sono andati al di là dell’ordinario.
Dato essenziale è stata l’assoluta mancanza di novità al riguardo, solo la conferma di un impegno dell’Azienda Sanitaria, sotto precise direttive del Direttore Generale Aricò, di attivarsi per tentare di aprire l’ospedale prima della fine dell’attuale mandato dirigenziale, vale a dire luglio 2017.
La relazione dei responsabili dell’Azienda Sanitaria è stata prevalentemente tecnica, affidata all’ing. Aprile, esaustiva della situazione attuale, ma, onestamente, ancorché indispensabili, alla gente interessa poco se è stato attivata la rete dati o sarà collaudato l’impianto antiincendio.
Ma di quali istanze si sono fatti portavoce i rappresentanti dei cittadini ? Poche, in verità.
I promotori della seduta hanno evidenziato una disposizione favorevole nei confronti dei vertici dell’Azienda: Lo Destro e Tumino hanno limitato al massimo le polemiche e hanno, piuttosto, posto alla base di un costruttivo approccio alla questione la necessità di una azione unitaria di collaborazione che deve vedere uniti consiglio comunale e amministrazione nel venire incontro ad ogni minima esigenza dell’Azienda, nell’interesse del bene comune e della collettività.
Tumino ha fatto rilevare come le assenze siano segnale di un tentativo di spegnere i riflettori sulla questione ospedale, specchio della inefficienza e della incapacità delle precedenti gestioni sanitarie: una struttura moderna e funzionale che accresce le eccellenze della città e, forse, da fastidio ai cultori del becero provincialismo.
Entrambi hanno offerto la disponibilità massima, anche a nome di altri componenti le opposizioni, per sollecitare l’amministrazione alle opere collaterali alla struttura, per collegamenti e viabilità, mentre si sono fatti paladini di ogni forma di protesta possibile che possa fungere da pungolo per una classe politica che, finora, ha tergiversato sulla materia.
Per il resto gli interventi sono stati dominati da una polemica latente sulle assenze della deputazione, specie quella di governo, di Palermo e di Roma, alimentata dalle ormai consuete punzecchiature di una certa parte delle opposizioni all’indirizzo del PD e della corrente renziana che ha scatenato, puntualmente, come altre volte, le reazioni verbali dei consiglieri di corrente, sempre impegnati in una immancabile difesa della stessa corrente, di Renzi, dei leader regionali e del parlamentare di riferimento.
Difesa cieca che ha fatto debordare dal tema del consiglio sull’ospedale e ha condotto Chaivola e D’Asta su un sentiero impervio dove cercavano di far apparire la vicenda della Ragusa-Catania come un falso allarme, senza riuscire, però, a spiegare perché i parlamentari, almeno quelli del PD, avessero preferito andare a dibattere su notizie prive di fondamento invece di parlare di ospedale nuovo.
Contraddizione in termini fortemente stigmatizzata dal Presidente del Consiglio Iacono che l’ha fatta rilevare in maniera abbastanza plateale.
Pesanti anche altri interventi di componenti le opposizioni, qualcuno è arrivato anche a parlare di ‘pagliacciata’ per la riunione della Camera di Commercio.
Dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, solo Porsenna e Nella Disca sono intervenuti nel dibattito: il primo ha espresso rammarico per una sensazione di abbandono da parte delle forze politiche che dovrebbero unirsi per lottare la burocrazia regionale, auspicando controlli diretti della regione sull’iter di apertura del nosocomio che non può essere affidata solo alla giostra di direttori generali e di commissari che si succedono alla guida dell’azienda Sanitaria.
Assai significativo l’intervento di Nella Disca, espresso anche nella sua qualità di operatrice della sanità ospedaliera. Un intervento che avrebbe meritato più ampia considerazione ma che è stato del tutto ignorato proprio dal Direttore Sanitario dell’Azienda ospedaliera, il più titolato a rispondere ai quesiti della consigliera pentastellata.
La Disca ha ricordato l’anno 2010, durante il quale si dava per imminente il trasferimento dei reparti nei nuovi locali di contrada Cisternazzi, con tanto di riunioni organizzative e sopralluoghi sulla struttura.
Si diceva che si era pronti per il trasloco, ma alla luce di quanto evidenziato su quello che ancora oggi manca, non rimane che attendere risposte su quanto avvenuto, sulla reale consapevolezza dei dirigenti di allora sulla reale situazione esistente.
Più delicato il secondo tema proposto dalla consigliera Disca: con la scusa che presto si andrà nella nuova struttura, si avverte una presa di distanza da quella vecchia, una forma malcelata di abbandono dei vecchi reparti dove si cominciano ad avvertire serie criticità, soprattutto nei reparti di degenza.
Considerato che già ora si parla del 2017 come data di trasferimento, sembra logico chiedersi come si arriverà a quella data e se si riuscirà a mantenere la decenza dei reparti, non solo per i ricoverati ma anche per quelli che ci lavorano.
La chiusura dei lavori della seduta è stata affidata all’assessore Salvatore Martorana, nella sua qualità di detentore della delega alla sanità e come unico rappresentante in aula dell’amministrazione.
Martorana, in maniera molto incisiva ha ringraziato i rappresentanti dell’Azienda Sanitaria, nei quali ripone massima fiducia per la soluzione delle emergenze relative alla nuova importante struttura sanitaria che tutta la città aspetta da anni. La stessa fiducia che ripone nel Direttore Generale che vede particolarmente impegnato, in prima persona, contro qualsivoglia ostacolo si frappone ad un iter che vuole spedito e trasparente.
Un plauso Martorana ha voluto esprimere per i consiglieri che hanno proposto il consiglio aperto e, facendo una estemporanea lezione di galateo istituzionale, per quanti hanno mantenuto la presenza fino al termine dei lavori, anche in rispetto degli ospiti e della loro totale disponibilità.
Originale la proposta finale di Giuseppe Lo Destro che a chiesto di aggiornare l’incontro, ritenuto assai produttivo, alla stessa data del mese di aprile del 2016.
