Il gruppo 5 Stelle al Comune di Ragusa si è buttato sulla notizia e, come al solito, sollecita il sindaco per intervenire sulle criticità del servizio di emergenza urgenza.
Ottimo sollevare la problematica, ma sarebbe opportuno evidenziare che né il sindaco, che non ha competenza in materia, né la Direzione strategica dell’Azienda sanitaria ha la possibilità di intervenire direttamente.
Il Sindaco può sollecitare il Direttore Generale, questi, a sua volta può evidenziare la problematica all’assessore regionale, ma sappiamo tutti come la situazione sia generalizzata nella sua tragicità.
Manca il personale necessario per l’emergenza urgenza, gli specialisti medici per il pronto soccorso sono rari da trovare, a cascata il servizio del 118 è carente in molte località, dove manca del tutto, dove non ci sono ambulanze medicalizzate, dove se si sfascia un mezzo si deve lasciare sguarnita una postazione.
È una situazione sotto gli occhi di tutti che l’assessorato regionale alla sanità non può o non vuole risolvere.
L’episodio che sarebbe accaduto a Marina di Ragusa dove un uomo che sarebbe stato colpito da infarto ha dovuto aspettare l’arrivo dell’ambulanza da Scicli ha del paradossale: se anche il mezzo di stanza a Marina di Ragusa fosse stato impegnato in altro soccorso, sarebbe stato naturale l’arrivo di un mezzo di soccorso da Ragusa, con o senza medico a bordo.
Così come si discuteva della funzionalità del servizio di pronto soccorso a Scoglitti, c’è un problema emergenze a marina di Ragusa dove si riversano migliaia di persone.
Cincischiare con solleciti al Sindaco e non afferrare io toro per le corna, contestando direttamente i vertici della sanità siciliana, è solo ricerca di visibilità.
Del resto, il problema è comune a tutta la fascia costiera, ma le carenze del settore sono note a tutti e non possono essere affrontate a stagione iniziata: le opposizioni, non mi riferisco solo ai grillini sono maestre a gigioneggiare tutto l’anno con banalità di ogni tipo, al 22 luglio, e grazie al malore di un signore in vacanza, si scoprono in mali della sanità siciliana che appare sempre più in mani non sufficientemente capaci di gestire un settore quanto mai complicato.
