Le location d’élite non si toccano, dal porto turistico al maneggio

Sfottò all’indirizzo dell’amministrazione comunale, sui social, per la manifestazione equestre organizzata, al maneggio comunale, evidentemente dalla società ippica con il sostegno di federazione e CONI.
In un momento in cui sono chiusi bar e ristoranti, con molta gente alla canna del gas, scrivono sui social, con difficoltà enormi per spostarsi, solo per casi di necessità, mentre sarebbe interdetto il passaggio fra comuni diversi, a Ragusa si organizza una manifestazione sportiva, evidentemente consentita in quanto sport individuale, ma si consente la presenza di pubblico sugli spalti e l’assembramento con gente anche con la mascherina calata sotto il mento.
Ma, direte voi, è uno sport d’élite, come tale anche gli addetti ai lavori trasmetteranno un virus elitario, poco male se il contagio si diffonde…anzi…che le regole vadano a farsi fottere.
Gente che può, addirittura c’era qualcuno degli organizzatori che preannunciava l’arrivo, per esigenze della manifestazione, di un gruppo di contenimento della Protezione Civile (che pare non sia arrivato).
Come avviene al porto turistico di Marina di Ragusa, dopo l’assembramento ci mandiamo la polizia municipale a controllare, ma con garbo, non si hanno notizie di sanzioni e di contravvenzioni, né della chiusura dell’impianto per i non addetti ai lavori, forse saranno arrivati quando tutti passeggiavano indifferentemente nelle strade adiacenti, nulla sapendo dell’evento sportivo.
Sui social dilaga anche l’ironia nei confronti delle opposizioni, silenti di fronte all’accaduto, ma d’altra parte stasera andranno tutti via, cavalli e cavalieri, in barba alle regole e alle ordinanze.
Potrebbe essere motivo per rivedere gli accordi con la società ippica affidataria dell’impianto, ma non accadrà nulla, statene certi, nemmeno un rimprovero all’indirizzo di cotanti dirigenti.

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