Siamo quasi alla fine della sindacatura, le opposizioni le hanno tentate tutte, dalla Corte dei Conti al TAR, attraverso esposti annunciati alla magistratura ordinaria e all’assessorato regionale agli enti locali.
Nonostante tutti gli esponenti delle forze politiche di opposizione si dicono certi sul calo di consensi per gli attuali amministratori, nessuno riesce ad essere sereno, in attesa del ricambio annunciato che viene dato come cosa certa.
Nel frattempo nessuno si preoccupa della città, se non per banalità di piccolo spessore con le quali si cerca di attaccare l’amministrazione per ottenere consenso personale, nessuno si preoccupa dei grandi problemi, nessuno si sogna di condividere le opere realizzate, nessuno estende proposte sulle problematiche che si ritengono prioritarie, solo proteste e polemiche infinite che, nella migliore delle ipotesi, accrescono l’indifferenza e la disaffezione della gente verso la politica e i politici di ogni livello.
Nessuno si preoccupa di dove siano finiti i fondi della tassa di soggiorno per le rotte aeroportuali, nessuno sollecita il completamento della Chiesa e del Convento di Jesu, nessuno pensa a che fine abbiano fatto le Latomie di Cava Gonfalone, nessuno chiede cosa si deve fare dell’ex cinema Marino, nessuno di preoccupa dei fondi residui mancanti della Legge su Ibla, nessuno si preoccupa dell’abbandono della zona industriale, della scomparsa della provincia, della Camera di Commercio, le preoccupazioni sono la perdita di acqua da un garage privato, che dura da tre anni, l’abbandono dell’area del City, il degrado della zona circostante, senza che sia stata prima sollevata l’abitudine di alcuni cittadini di utilizzare l’area come zona di sgambettamento per cani, che ha reso invivibile il sito.
È ormai evidente che tutto quello che viene sollevato è solo motivo di fare opposizione a buon mercato, evitando accuratamente di segnalare e denunciare singole responsabilità.
In molti casi, i problemi esistono e devono essere sottoposti all’amministrazione affinché prenda opportuni provvedimenti, ma il senso di molti comunicati è quello di criticare solo l’amministrazione e di non preoccuparsi di altre eventuali responsabilità.
Lo fa solo un’associazione, Ragusa in Movimento che, a proposito degli spazi a verde di via Aldo Licitra, stigmatizza il comportamento di alcuni giovani che deturpano il sito con scritte e abbandono incontrollato di rifiuti, come avviene dopo che hanno consumato una pizza all’area aperta, esortando il Comune a trovare forme di deterrenza per educare i giovani, e le loro famiglie, a comportamenti più civili.
C’è anche chi, come la consigliera Sonia Migliore si preoccupa per il preoccupante degrado del centro storico superiore: lamenta la mancanza di opportune politiche di rilancio del centro storico e l’assenza di iniziative capaci di contrastare il fenomeno del degrado sociale che hanno portato quel che era il salotto buono della nostra città in un vero e proprio quartiere abbandonato dalle istituzioni.
La Migliore sostiene una petizione firmata da centinaia tra residenti e operatori commerciali dell’area compresa tra via Ss. Salvatore, corso Italia e piazza San Giovanni, con la quale si denunciano alcune situazioni di disagio e si chiede all’Amministrazione comunale di intervenire per risolverle.
“In quel documento – spiega Sonia Migliore – i cittadini fanno un lunghissimo elenco di problemi, anche seri: extracomunitari che molestano passanti, gente che usa i vicoli e le strade come degli orinatoi, presenza costante di tossicodipendenti, microcriminalità dilagante, e questi sono solo alcuni degli episodi raccontanti nella petizione.
I residenti del quartiere, giustamente, si sentono ‘trascurati’, per usare un’espressione edulcorata, e chiedono che qualcuno intervenga, soprattutto facendo sentire la presenza delle forze dell’ordine”.
“A Ragusa centro residenti e commercianti combattono come eroi una battaglia impari – continua Migliore – perché la gente, ormai, ha paura a circolare di sera e sembra che il degrado abbia preso il sopravvento, nell’indifferenza generale dell’amministrazione a 5 stelle, impegnata a spendere per una manciata di costosissimi spettacoli senza pensare minimamente al futuro”.
Rilievi condivisibili quelli della consigliera comunale, che se la prende anche con la politica degli spettacoli che non sono certo organizzati per combattere degrado, criminalità e disagio, anche se contribuiscono a creare momenti di aggregazione importanti per la comunità.
Ma è da attenzionare la problematica e si auspica una presa di posizione ancor più netta contro il dilagante flusso di immigrati ed extracomunitari che spadroneggiano in centro, contro microcriminalità e tossicodipendenti e spacciatori, con maggiori controlli sulle attività notturne.
Ben vengano sollecitazioni di questo tipo, anche per interventi dell’amministrazione, per quanto limitati dalle competenze relative, sarebbe d’uopo che i tanti aspiranti al governo della città cominciassero a delineare proposte precise sulla materia, indicando i programmi in tema di lotta all’immigrazione, di controllo del centro abitato, di lotta alla microcriminalità e al degrado, stilando programmi specifici in merito alla riqualificazione del centro storico.
Non è più tempo di polemiche, occorre presentare programmi e garanzie perché non si trasformino in sterili m manifesti elettorali.
