Le precisazioni del Sindaco

A margine della conferenza stampa sui temi inerenti la mancata applicazione di quanto previsto dall’apposito decreto regionale sulla rete ospedaliera e sulla distribuzione dei reparti negli ospedali di I livello del territorio, il Sindaco Federico Piccitto ha voluto cogliere l’opportunità della presenza di alcuni giornalisti e responsabili di testate locali per puntualizzare alcuni aspetti relativi a polemiche sollevate da alcuni cittadini e rappresentanti di formazioni politiche locali (alcune delle quali – aggiungiamo noi, nemmeno rappresentate in Consiglio Comunale ndr)

Una prima eccezione ha sollevato il Sindaco sulla richiesta di sospensione degli effetti del voto espresso per la consultazione popolare, tramite piattaforma ‘votofacile’, sul progetto di riqualificazione di piazza Cappuccini.
In effetti la questione meriterebbe più ampia e tecnicamente appropriata discussione, perché abbiamo convenuto che il numero dei votanti, attualmente, è assai limitato, ma c’è da dire che siamo all’inizio di questa iniziativa del tutto nuova per i cittadini, si deve anche dire che, in democrazia, anche quelli che non votano, che non esprimono un parere, hanno un peso, e determinante.
Come nelle votazioni, chi non esprime parere non può condizionare i risultati, sarebbe stato facile portare la gente a votare contro il progetto, per bloccarlo.
In ogni caso si tratta di una consultazione che non vincola l’amministrazione, ma dire a quelli che hanno votato: ‘abbiamo scherzato’, non vale, è la negazione di qualsiasi principio di democrazia.
Ci colleghiamo a quanto detto dal primo cittadino, anche sul particolare che sarebbero tardivi rilievi sul progetto generale e che la votazione si riferiva, in ogni caso, solo alla pedonalizzazione del tratto antistante la Chiesa.
Fino a quando era consentito il girotondo attorno alla piazza per cercare posteggio, tutto era a posto, quando viene impedito, obbligando, per chi vuole insistere, a fare un giro più largo, i commercianti della piazza si lamentano.
Chi scrive è contro ogni forma di pedonalizzazione, ma premesso questo non si può vivere in una città condizionati ora dai commercianti di via Roma, ora da quelli di via Salvatore, ora da quelli della piazza Libertà, perché in ogni si rischia di vanificare progetti a più ampio respiro per le esigenze di pochi.
Le decisioni, ora di questa, ora di altre amministrazioni si subiscono, sono le amministrazioni che pagano scelte sbagliate, è opportuno protestare prima, quando i progetti sono annunciati.
Il Sindaco ha fatto giustamente notare che, appena qualche settimana prima, per piazza Libertà si gridava allo scandalo per una rotatoria spostata ed esperti del settore e politici hanno convenuto per la futura eliminazione del parcheggio dalla stessa piazza: non si comprende come a 100 metri di distanza la pedonalizzazione non va più bene.

 

Altra questione è stata sollevata sui meriti che rivendicherebbe l’amministrazione su alcune riqualificazioni effettuate su Marina di Ragusa: in particolare quella del lungomare che esponenti di Territorio considerano da attribuire alla precedente amministrazione, unitamente alle altre opere realizzate dall’amministrazione DiPasquale. Mentre si era sull’argomento, precisazioni, inutili, anche sulla riqualificazione dell’area di approdo dell’elettrodotto, tutto merito della passata amministrazione, anche se quanto asserito da Territorio confligge da quanto asserito in Consiglio dai consiglieri Tumino e Mirabella che rivendicano i meriti dell’emendamento, primo firmatario Lo Destro, che innalzò da 36.000 a 600.000 euro le somme da richiedere a EnaMalta per la riqualificazione dell’area.
Tralasciando le altre considerazioni tutte finalizzate ad esaltare il lavoro della precedente amministrazione, del tutto legittime, il Sindaco ha voluto dichiarare, apertamente, che, considerati i toni, considerato che nessuna idea può essere ascritta all’attuale amministrazione, né l’abbattimento del depuratore, né i bagni autopulenti, né le docce tecnologiche, né il prato verde, né qualunque altro intervento, perché le idee sono sempre della precedente amministrazione, intende dare atto che, d’ora in poi, ogni atto sarà ascrivibile a loro, per eliminare sterili e stucchevoli polemiche.

 

Il Sindaco ha anche accennato che le periferie non sono dimenticate e che, compatibilmente alle esigenze di bilancio, si lavora con un piano a medio e mlungo termine per venire incontro alle istanze dei residenti che, chiaramente, non possono trovare soluzione, in breve tempo.

 

Anche per le proteste dei residenti di via Sant’Anna e zone limitrofe, ha voluto evidenziare come i disagi siano in ogni caso sopportabili di fronte alla mole e all’importanza dei lavori. In ogni caso, per via Sant’Anna, si è provveduto, appositamente, ad una gara, esperita già a fine marzo, come del resto più volte comunicato, gara alla quale si è voluto ricorrere per allargare l’intervento di bitumazione e non riservarlo solo alla superficie dello scavo.

 

Analoghe assicurazioni ha rivolto ai giornalisti che hanno sollecitato interventi attesi da tempo, quale, per esempio quello della rotatoria sperimentale di via DiVittorio, per la quale i lavori di definizione della stessa dovrebbero essere realizzati non appena approvato il nuovo bilancio.

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