Un aspetto eclatante delle sedute del Consiglio comunale, rivelatosi nell’ultima seduta, è quello degli interventi dei consiglieri a sostegno dell’amministrazione.
Come ha fatto notare, senza peli sulla lingua, il consigliere Calabrese, mettono in atto un a strategia tendente a ridurre il tempo dei trenta minuti disponibili per le comunicazioni, a danno dei colleghi delle minoranze.
A sostegno di questa tesi, del tutto condivisibile, come appunto ha fatto notare il consigliere Calabrese, il particolare che, nella precedente seduta ispettiva, quando tutti avrebbero avuto spazio per gli interventi, nessuno della ex maggioranza ha avuto nulla dire.
Una strategia penosa, disperata, perché ormai, gli interventi delle minoranze cadono come palle di fuoco sull’amministrazione.
In aggiunta, questi strateghi dei gruppi a sostegno dell’amministrazione non sono nemmeno capaci di garantire la presenza in aula, che non basterebbe comunque per aprire le sedute ma darebbe un segnale di rispetto per il consiglio che invoglierebbe le minoranze a non far mancare il numero legale.
Ma non solo, dopo le comunicazioni, il consigliere Firrincieli propone il prelievo del terzo punto, quello riguardante la variazione di bilancio per arretrati ai dipendenti comunali, derivanti dagli adeguamenti contrattuali per gli anni 2024, 2025 e i primi mesi del 2025, e i 10 consiglieri presenti della ex maggioranza hanno la spudoratezza di votare contro, pur consapevoli di soccombere.
Dopodiché, approvata la variazione di bilancio e approvata la immediata esecutività dell’atto, il consigliere Bennardo chiede la verifica del numero legale e la seduta è rinviata al secondo appello che, come prevedibile, non avrà i numeri per andare avanti.
Tutta qui l’ennesima seduta del civico consesso, diventato, ormai, solo una macchinetta mangiasoldi che produce poco o nulla se non gli atti ordinari.
Le comunicazioni il solito calvario per l’amministrazione, il consigliere Chiavola lamenta sempre qualche criticità a San Giacomo, assenza della polizia municipale e strade dissestate.
Il consigliere Bennardo reitera i gravi ritardi sui piani di spesa della Legge su Ibla, evidenziando percentuali di inutilizzo delle somme a disposizione che fanno atterrire per l’inefficienza degli amministratori.
Fumose le risposte dell’assessore che non convincono nessuno, tantomeno l’istante che se ne esce con l’affermazione che “a volte, sarebbe meglio tacere”
Il consigliere Calabrese plaude all’intervento sullo slargo alla confluenza delle vie Mariannina Schininà, Cannezio e Benedetto Croce, se ne prende i meriti per le reiterate segnalazioni e ammette che il taglio dei due pini si era reso necessario per le condizioni di insicurezza che si erano determinate, restando in attesa di un intervento totale che comprenda l’asfaltatura di tutta la sede stradale e la segnaletica orizzontale necessaria.
Calabrese ha ancora puntato il dito sulla attesa convocazione del Consiglio per esaminare un Regolamento delle concessioni balneari per la prossima stagione, al fine di scongiurare forme di protesta eclatanti, e ha sollecitato il primo cittadino, anche nella sua veste di vicepresidente della Provincia, di occuparsi della sicurezza sulla Ragusa- mare, assillata dai cantieri per l’elettrodotto Sicilia Malta che hanno reso l’arteria impercorribile e altamente pericolosa, con la presenza sulla sede stradale di mezzi del cantiere, con un controllo del traffico, ad opera dell’impresa, assai insignificante.
La parte del leone, meglio della belva incattivita, la recita, more solito, il consigliere Gaetano Mauro che, evidentemente, non recepisce ancora il consiglio di un amico comune, suo e del primo cittadino, Raffaele Lombardo, che lo aveva consigliato di fare, almeno, opposizione costruttiva, nei confronti di Cassì.
Il sindaco, forse alla luce dei cambiamenti che si intravedono all’orizzonte, nella politica nazionale e, di riflesso, in quella regionale, la prende, ormai serenamente, intravede il futuro accordo Forza Italia – MPA,-che potrebbe vedere anche il PD in una grande formazione politica di grande centro allargato, sulla scia dei movimenti creati dalla famiglia Berlusconi, e sa che, in tempi non tanto lontani, potrebbe trovarsi allo stesso tavolo con Mauro e Calabrese dei quali considera le sortite come recite di ruolo.
Del resto, si è visto, dopo le vicende del piano regolatore, il silenzio del PD sulla variante per il sito del Mulino Curiale e zone adiacenti, un provvedimento che, per stessa bocca di soggetti interni all’ufficio tecnico, non può reggere in piedi, del tutto irregolare.
Anche sulla questione del lavoro nero dei falsi volontari c’è stato un brusco abbassamento di giri del motore democratico che va, ora, in quinta marcia, a velocità di crociera, entro i limiti consentiti.
Il cartellone delle recite democristiane prevede ora le schermaglie per il regolamento delle concessioni balneari, ma, ormai, il tempo volge al bello.
Non desiste, invece, il consigliere Mauro che stasera ha connotato il suo intervento con una simpatica annotazione: “con la DMO state dando vita ad una nuova Iblea Acque del Turismo”.
Troppo buono il consigliere Mauro, tenuto conto che per Iblea Acque, pur fra mille forzature si navigava fra persone bene, molte delle quali in buona fede, per il turismo, settore di imbonitori e venditori di fumo, lo stesso non si può dire.
Esilarante il passaggio quando Cassì ha affermato che se può deficere lui per competenze sul turismo, ha accanto la squadra dei sindaci di altri comuni, e subito Mauro, al quale non manca certo la risposta pronta, ha detto: “e appunto di questo mi preoccupo perché sono gli stessi che hanno dato vita al mostro di Iblea Acque”, opinione condivisibilissima che più volte, non solo abbiamo condiviso ma anche propugnato.
Per il turismo, Gaetano Mauro ha disegnato un quadro a tinte fosche, titoloni sui giornali, soldi spesi senza limitazioni, i soldi dei ragusani distribuiti a pochi fortunati caratterizzati, tutti, da fondamentale scarsa competenza nel settore, spese per esperti e progetti discutibili, con iniziative che, oltre a non aver prodotto nulla, non hanno avuto la benché minima rendicontazione, nei di risultati raggiunti né, tantomeno, economica.
Oggi la trovata della DMO, con i comuni del Gal che hanno coinvolto il Libero Consorzio e tentano di attrarre altri enti del territorio per rendere l’insalatona più appetibile di quanto non lo sia stata finora.
Con il primo bando relativo andato già a vuoto, tanto da dover riaprire i termini.
Con il sorriso sulle labbra, serena, la risposta di Cassì, che ha scherzato sulla ormai consueta politica delle illazioni di Mauro, vantando le nuove politiche turistiche innovative, peraltro già sperimentate in altre località italiane, che saranno arricchite, rispetto al passato con iniziative non dei singoli comuni ma coinvolgenti ampie zone del territorio per la necessaria creazione di una destinazione che possa proporre un ventaglio di offerte in grado di valorizzare il grandissimo patrimonio della nostra terra.
Per la cronaca, pietoso anche il secondo appello, che ha visto la presenza in aula solo del Presidente Ilardo, del Segretario Generale del Comune e della funzionaria dell’ufficio Atti Consiglio, con la vergognosa totale assenza dei consiglieri della ex maggioranza, oltre che di quelli delle minoranze.
Appuntamento, per un solo punto all’Ordine del Giorno, oltre all’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, per l’ennesimo spreco inutile di soldi pubblici, domani sera, martedì 14 aprile, alle ore 18.
