Le solite querelle surreali fra amministrazione e opposizioni

Se fossero veri i timori dei consiglieri comunali del Partito Democratico, saremmo di fronte ad uno scandalo che coinvolgerebbe amministratori e tecnici comunali.
I consiglieri del Partito Democratico, già più volte inascoltati, reiterano i rilievi su una presunta inagibilità dei nuovi locali degli uffici demografici, allocati nella vecchia sede della biblioteca comunale.
Dicono di aver rilevato e segnalato, anche su sollecitazioni dei dipendenti che vi lavorano, come i locali presenterebbero muffa, umidità, cattivi odori, per fenomeni di umidità di risalita, già venuti fuori subito dopo i lavori di riqualificazione.
In aggiunta, denunciano uscite di sicurezza non agevoli, strette, in diretto contatto con scale,
Un aspetto assai grave sarebbe quello secondo cui sarebbero stati chiesti i pareri dell’Azienda Sanitaria sulla fruibilità dei locali, senza ricevere risposta, aspetto grave che coinvolgerebbe anche l’ASP ai quali, in maniera inconcepibile, ora, i consiglieri democratici si rivolgono per chiedere una ispezione, segnatamente al Servizio Prevenzioni e Sicurezza Ambienti di Lavoro della ASP 7.

Tutto estremamente surreale, come spesso avviene a Ragusa: se l’ASP ha espresso dei pareri ufficiali sull’agibilità, ma questa non ci sarebbe, a cosa vale rivolgersi ancora all’ASP?
Del resto, dopo reiterate denunce, dall’ottobre scorso, sarebbe più logico rivolgersi alla magistratura, per avere un verdetto definitivo sull’agibilità dei locali.
Anche se potrebbe andare a finire come per i vari esposti, se sono stati inoltrati, rivolti alla magistratura, come avrebbero affermato i consiglieri Mauro, Bennardo, per le questioni piscina e Iblea Acque, questioni delle quali, peraltro, non si sa più nulla.

Invece c’è questo rimpallo di segnalazioni e di mancate risposte che, come per tante vicende del Comune di Ragusa, è diventato stucchevole: o i locali sono agibili oppure no, due sono le cose.
E si resta allibiti del silenzio degli altri assessori, da quello alla salute a quello ai sevizi sociali, a quello stesso che ha la delega ai servizi demografici che dovrebbe essere il primo a esprimersi, almeno per un semplice parere non vincolante: per esempio, perchè non proporre di mettere la scrivania dell’assessore ai servizi demografici dove ci sono le muffe, l’umidità e i cattivi odori?
E l’assessore ai servizi sociali cosa ci dice dei rilievi a proposito delle uscite di sicurezza ?

Assistiamo a questo spettacolo squalificante, per il quale dovrebbero essere identificate precise responsabilità, o i consiglieri democratici provocano . inutili allarmismi, e, allora, dovrebbero dimettersi per dignità, oppure dovrebbero andare a casa gli amministratori responsabili di queste grosse criticità che non vogliono risolvere, facendo orecchio da mercante alle sollecitazioni di utenti e di impiegati, oltre a quelle dei consiglieri comunali.

Per esempio, perchè non si organizza un consiglio comunale all’interno di questi locali, così da rendere edotti tutti, amministratori, consiglieri comunali, personale del Comune, stampa, e quant’altri partecipano alle sedute, compreso il pubblico?

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