Autorevole intervento del vicepresidente del Circolo ‘Il Carrubo’ di Legambiente Ragusa, il dott. Claudio Conti, sulla possibilità di un collegamento ferroviario Comiso Aeroporto Ragusa Vizzini.
Un intervento che sarà destinato a suscitare un ampio dibattito nell’opinione pubblica anche perché fra le righe del comunicato si apprende che sarebbe poco conveniente continuare a costruire l’autostrada fino a Gela, addirittura inutile il tratto fino a Scicli, dal momento che l’autostrada è comunque arrivata in territorio ibleo.
Una autostrada, la Siracusa-Gela, secondo il dr Conti, superata per la fondamentale dismissione dei centri industriali che doveva mettere in rapido collegamento.
Nulla eccepisce il vicepresidente Conti sulla Ragusa-Catania che considera di prossima costruzione.
Questa la nota diffusa:
RAGUSA – CATANIA IN MENO DI 2 ORE CON LA NUOVA FERROVIA COMISO-VIZZINI CON FERMATA ALL’AEROPORTO DI COMISO
PASSO AVANTI NELLA LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI E IMPORTANTE CONTRIBUTO ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE
Con il parere favorevole da parte della Commissione Trasporti della Camera del Documento strategico della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci prende forma la proposta, vecchia di anni, di Legambiente Ragusa: una nuova ferrovia che da Comiso passando per l’aeroporto arrivi a Catania in meno di 2 ore.
Una proposta generica di collegamento diretto tra Ragusa e Vizzini era già stata inserita, su proposta della Regione Siciliana, nella tabella III.3.3: “ priorità per la progettazione di fattibilità degli studi di interventi già in corso” ed era presente nell’ Allegato 10 al Contratto di Programma 20/21 del documento strategico.
Ora la Commissione Trasporti, facendo propria la proposta di Legambiente Ragusa, chiede al governo di valutare la possibilità di realizzare la tratta Ragusa-Vizzini partendo da Comiso passando per l’aeroporto di Comiso aggiungendo la sistemazione o la realizzazione di una nuova tratta Vizzini-Lentini.
La proposta è del tutto coerente con il documento strategico della mobilità ferroviaria del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile sia rispetto ad un maggior rispetto dell’ambiente ( il treno emette un decimo di CO2 rispetto alle auto per passeggero/km, consuma da un quarto a un terzo in meno di energia per passeggero/km sempre rispetto all’automobile, inoltre la ferrovia consuma un quinto di suolo agricolo rispetto ad un’autostrada e per ogni km costa tre volte di meno ), che per quanto riguarda la connessione e l’intermodalità.
Infatti, afferma il documento strategico, un aeroporto sostenibile, che ambisca a caratterizzarsi per lo standard di qualità offerta, non può al giorno d’oggi non disporre di un efficiente sistema di trasporto pubblico, la ferrovia, che permetta un collegamento con il proprio bacino territoriale di riferimento.
La stazione ferroviaria nell’aeroporto, sempre secondo il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile, aiuta lo sviluppo dell’aeroporto in quanto dal punto di vista del passeggero “incoming”, soprattutto quello proveniente dall’estero, la disponibilità di un efficiente collegamento ferroviario in aeroporto diventa spesso motivo decisionale nella scelta dell’aeroporto di destinazione.
E ciò vale anche per l’aeroporto di Comiso l’unico in Sicilia non ancora collegato con la ferrovia.
Appare quindi anacronistico, alla luce degli obblighi del governo italiano in ordini agli obiettivi di lotta ai cambiamenti climatici nel campo dei trasporti, il finanziamento della tratta Modica-Scicli dell’autostrada. L’autostrada da Modica a Scicli nei suoi 11 km non solo distruggerà 50 ettari di terreno agricolo senza portare alcuna utilità per i cittadini tranne che per il consorzio autostradale siciliano, ma aumento le emissioni di CO2. Questa autostrada, che servirà esclusivamente traffico locale, era stata pensata negli anni sessanta per collegare i due poli petrolchimici di Siracusa e Gela, che oggi non ci sono più .
Con il completamento del tratto Pozzallo-Modica e l’apertura dello svincolo di Modica posto al centro della provincia, la maggior parte della popolazione sarà servita dall’autostrada, per cui non si capisce a cosa serva questa nuova tratta, considerato anche la prossima costruzione della Ragusa-Catania.
Se effettivamente si vuole contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici e puntare su un turismo sostenibile appare molto più produttivo spostare i 350 milioni di euro dell’autostrada sulla ferrovia.
A meno che, nonostante le tante dichiarazioni di politici locali, della lotta ai cambiamenti climatici e del futuro dell’aeroporto in provincia di Ragusa non interessi a nessuno.
