Legge di Stabilità Sicilia, approvate importanti misure proposte dall’on.le Nello Dipasquale

L’on.le Nello Dipasquale segue, ininterrottamente, da oltre dieci giorni, i lavori dell’Assemblea Regionale Siciliana, dopo aver partecipato anche a molte sedute di commissione, anche di quelle di cui non fa parte come componente.
Attento a tutto quello che riguarda il nostro territorio, ha presentato importanti proposte e ha firmato anche emendamenti che ha ritenuto essenziali e degni della massima condivisione.
In aula ci sono stati anche momenti di tensione, ma, in generale, si è andati avanti in un clima disteso, fra maggioranza e opposizione consapevoli entrambi della delicatezza della situazione attuale.
Merito della fluidità dei lavori va ascritta al Presidente Gianfranco Miccichè che ha saputo gestire l’aula con grande equilibrio e moderazione, dissociandosi, opportunatamente dall’intervento di Musumeci e ricevendo le lodi e il consenso del PD
Fra quelli che hanno apprezzato la conduzione di Miccichè, l’on.le Nello Dipasquale che così si è espresso: “Questa finanziaria l’ha salvata lei presidente, lei in aula sta svolgendo un ruolo importante perché questa manovra è stata costruita da questo Parlamento, dal centrosinistra e dal centrodestra. Tutti insieme abbiamo fatto squadra”.

Fra gli emendamenti presentati dall’on.le Dipasquale quello che modifica il comma 4 dell’art. 11 in materia di contributi regionali agli interventi per il rifacimento delle facciate e, in particolare, per l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza degli immobili.
“Al comma 4 dell’art. 11 – spiega Dipasquale – è previsto che per l’effettuazione di lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione su immobili di proprietà privata, la Regione può concedere contributi, per un importo massimo di 5mila euro, finalizzati al rifacimento delle facciate. Con l’emendamento che ho presentato rientreranno nei lavori di manutenzione previsti da questa norma anche quelli di efficientamento energetico come il cappotto termico e i lavori di messa in sicurezza degli edifici.
Si tratta di una parte della finanziaria che contribuisce a rimettere in moto l’economia siciliana e con questo mio intervento si punta anche a far risparmiare qualcosa ai nostri concittadini”.
Durante la stessa seduta il parlamentare della provincia di Ragusa ha avuto modo di rivolgere una richiesta di chiarimento all’assessore Grasso in merito alle riserve economiche destinate a quei comuni che hanno subito o subiscono ancora un’elevata pressione per via del fenomeno migratorio, in particolare riferendosi alla città di Pozzallo.
“Nel 2018 – racconta Dipasquale – ho presentato un subemendamento in Commissione Bilancio, poi diventato parte integrante della norma finanziaria, per inserire nelle riserve per i Comuni la somma di 500mila euro per la città di Pozzallo quale ristoro per lo sforzo che questa città e i suoi abitanti compiono di continuo essendo uno dei primi porti d’approdo del fenomeno migratorio verso il nostro Paese.
All’assessore agli Enti Locali Grasso ho chiesto di sapere se questa riserva è stata confermata o meno e l’assessore ha confermato che la misura economica è prorogata fino al 2021”.
Su questo specifico argomento l’on. Dipasquale segnala che “è stato approvato, inoltre, un emendamento del’on. Fava che incrementa il finanziamento di altri 500mila euro per un totale di un milione di euro.
A proposito di riserve per i Comuni, ne approfitto per informare che è stata confermata anche per quest’anno la riserva di un milione di euro per Ragusa Ibla”.
Nella legge di stabilità, inoltre, è stata inserita una proposta che l’on. Dipasquale ha fatto durante una seduta della Commissione Bilancio e che puntava all’alleggerimento della pressione fiscale nei confronti dei soggetti gestori dei porti hub.
“I grandi porti hub di Sicilia, come Marina di Ragusa – spiega il parlamentare dem – stanno attraversando un periodo di grande crisi legato appunto a quella del diportismo. In Commissione Bilancio, pur non facendone parte, avevo proposto di intervenire a sostegno di queste strutture esentandole dai tributi come TARI e canone idrico. Il Governo regionale – conclude – ha accolto la mia proposta e sono soddisfatto perché anche questo rappresenta un segnale di incoraggiamento, seppur nel suo piccolo, per l’economia siciliana”.

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