I consiglieri del Partito Democratico, Mario Chiavola e Mario D’Asta, affrontano la sempre delicata questione dei fondi della Legge su Ibla, del loro utilizzo e delle politiche collegate.
Questione assai delicata, delicatissima, che, forse, i consiglieri democratici farebbero bene a non trattare, nell’interesse del loro stesso partito, perché direttamente collegata ai fondi residui mancanti della 61/81, dirottati per altre destinazioni, contro la legge, come appurato dalla Commissione d’Indagine appositamente istituita nel corso della precedente amministrazione.
Di questo aspetto della legge su Ibla e dei fondi relativi, ancora, i consiglieri Chiavola e D’Asta, come nei 5 anni precedenti, non hanno interesse a pubblicizzare i nomi dei responsabili di quelli che, a tutti gli effetti, furono dei reati di distrazione di somme che furono destinate ad altre esigenze impellenti di bilancio, senza un briciolo di provvedimenti atti a ricostituire i fondi residui.
Come nessuno chiede, ancora oggi, a che punto sia il previsto piano di rientro di queste somme,
Badiamo bene, non è solo il partito di Chiavola e D’Asta interessato alla questione, perché tutti i partiti che sono stati presenti a palazzo dell’Aquila hanno badato bene, se non direttamente coinvolti nelle distrazioni delle somme, a coprire e a non denunciare quanto fatto da latri amministratori e dirigenti.
Inconsapevoli di percorrere un terreno minato, Chiavola e D’Asta si preoccupano di stigmatizzare la mancata convocazione della Commissione Risanamento, riunitasi, per la prima volta dopo oltre 16 mesi dall’insediamento della giunta Cassì.
“Non solo le iniziative per rilanciare i centri storici sono ridotte al lumicino (vedremo, a tal proposito, quali saranno gli esiti effettivi del progetto denominato “Resto a Ragusa”), ma l’organismo più rappresentativo che ne stabilisce i piani di spesa, determinando di fatto le scelte politiche, si è riunito dopo un anno e mezzo. Stiamo parlando della commissione Risanamento.
E, guarda caso, la prima convocazione, dopo tempo, si è verificata dopo che, come gruppo, abbiamo fatto una richiesta di accesso agli atti per chiedere chiarezza su alcuni aspetti”.
Questo hanno affermato, in una nota, i due PD, parlando di cattiva amministrazione e meravigliandosi che si sia discusso, a fine anno, del piano di spesa preventivo riguardante il 2019.
Perché la commissione che doveva essere convocata con una certa frequenza non si è mai riunita negli ultimi diciotto mesi? Quali sono state le motivazioni? Perché non sono stati forniti i pareri sulle attività economico-commerciali?
Chiavola e D’Asta mettono in rilievo la questione politica e affermano di essere in attesa di chiarimenti per il rilancio dei centri storici, ma tutta la città attende chiarimenti da tutti sui tanti punti oscuri della questione Legge su Ibla, che molti non hanno interesse a portare alla luce, anzi sono propensi ad insabbiare sempre di più.
