Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa : approvato il Rendiconto di Gestione – Anno 2020

È stato approvato, con deliberazione del Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Salvatore Piazza, e con l’assistenza del Segretario Generale Alberto D’Arrigo e del Dirigente del settore Finanza e Contabilità Giuseppe Di Giorgio, il Rendiconto di Gestione 2020.
L’importante atto ha tra l’alto ha ottenuto un lusinghiero parere favorevole da parte dei Revisori dei Conti.

Il risultato di gestione ammonta a 2.028.049,46 euro, riconducibile all’attività svolta nell’esercizio 2020.
Il risultato di amministrazione, che tiene conto dei risultati precedenti, si chiude con un disavanzo di 3.065.959,64 euro, riconducibile alla necessità di riassorbire degli avanzi utilizzati per il finanziamento di spese e di investimenti, cioè per infrastrutture.

“L’orientamento seguito – ha dichiarato il Commissario Piazza – è quello di pianificare la situazione finanziaria dell’ente in modo da lasciarla nella maniera più corretta a chi poi assumerà la direzione del Libero Consorzio. Appunto per questo, nonostante nel 2020 ci sia stato un disavanzo che naturalmente verrà ripianato sul triennio, la situazione economica dell’ente è molto positiva. Anche quest’anno, sebbene la gestione finanziaria dell’anno 2020 sia stata chiaramente influenzata dall’emergenza epidemiologica, riusciremo infatti a fare investimenti sia per quanto riguarda il campo strutturale che sui servizi ordinari”.

“Abbiamo curato in particolare modo – ha proseguito – l’utilizzo dei fondi regionali per i disabili, per i quali sono stati garantiti i servizi previsti per legge e soddisfatte le esigenze delle famiglie.
Sul piano infrastrutturale, benché ci siano dei ritardi nei trasferimenti regionali in relazione all’approvazione del bilancio regionale, abbiamo comunque garantito alcune necessità in maniera da non bloccare i lavori.
Per quanto riguarda le scuole, tutte le somme previste per gli Istituti di istruzione superiore sono state utilizzate al 100 percento, garantendo quindi una buona funzionalità sia sotto il profilo economico di assistenza agli studenti e ai docenti sia infrastrutturale.
Ed ancora, sono stati utilizzati i fondi per quanto riguarda la garanzia della salute dei dipendenti, applicando tutte le cautele previste dai dpcm sia in relazione ai tamponi che alle operazioni di sanificazione. Operazioni eseguite con estrema puntualità”.

“I risultati del rendiconto – ha concluso il Commissario Salvatore Piazza – ci lasciano la possibilità di impostare con una certa serenità il bilancio di previsione, sempre compatibilmente coi tempi dei trasferimenti regionali e comunque con la riduzione complessiva della finanza pubblica”.

Intanto la Regione ha dato comunicazione che sono state ripartite, dal Governo Musumeci, le somme per le Autonomie locali, cento milioni per le ex Province

Cento milioni di euro per le nove ex Province siciliane. Il governo Musumeci ha ripartito le risorse per il 2021. Alle tre Città metropolitane vanno 52,4 milioni di euro, ai sei Liberi consorzi comunali 47,6 milioni di euro.
Il provvedimento è stato firmato dall’assessore alle Autonomie locali Marco Zambuto, di concerto con quello all’Economia Gaetano Armao.

Quattro i criteri seguiti nella suddivisione dei fondi riferiti alle funzioni principali degli enti di area vasta: lunghezza strade provinciali, classi scolastiche delle scuole medie superiori di secondo grado, popolazione e superficie territoriale. Al Libero consorzio di Siracusa, essendo in stato di dissesto finanziario, viene assegnata una quota aggiuntiva di un milione e mezzo di euro.
Le risorse verranno adesso trasferite alle ex Province con provvedimenti del dirigente generale delle Autonomie locali, Margherita Rizza.

Questa la ripartizione per ogni singolo ente: Palermo, 20,7 milioni di euro; Catania, 18 milioni di euro; Messina, 13,7 milioni di euro; Agrigento, 9,6 milioni di euro; Caltanissetta, 6,9 milioni di euro; Enna 6 milioni di euro; Ragusa, 6 milioni di euro; Siracusa, 10,3 milioni di euro; Trapani, 8,8 milioni di euro.

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