L’ingresso della guardia medica pediatrica di via Roma, a Ragusa, di nuovo illuminata

C’era stata una segnalazione sui social per la mancanza di illuminazione all’ingresso della guardia medica pediatrica di via Roma, a Ragusa, dovuta ad una lampada fulminata.
L’Azienda, come è suo solito sotto l’attuale gestione, comunica prontamente, attraverso l’Ufficio Stampa, che “L’Ufficio Tecnico dell’Asp di Ragusa, a seguito di segnalazione pubblicata su facebook, ha immediatamente provveduto alla sostituzione della lampadina fulminata all’ingresso del corridoio di accesso alla Guardia Medica Pediatrica.”
L’Azienda aggiunge, ma era superfluo, che l’accaduto può essere considerato fisiologico considerato che qualcosa può sfuggire ai controlli, per la manutenzione ordinaria degli immobili, quando gli stessi sono tanti e spalmati su tutto il territorio. “Purtroppo può accadere, ma non dovrebbe succedere”, conclude la nota con la quale l’Azienda ringrazia i Cittadini che hanno attenzionato il problema e invita a segnalare gli eventuali problemi all’Urp, Ufficio Relazioni con il Pubblico, preposto a collaborare per rimuovere gli ostacoli che si presentano nella gestione di una grande Azienda sanitaria come quella di Ragusa.
L’accaduto non ci sembra particolarmente rilevante, ma una volta sollevato dall’utenza, viene spontaneo porsi delle domande:
-comprensibile che il palcoscenico di facebook è più corroborante della semplice segnalazione a qualche dipendente della struttura, sia esso dirigente medico o inserviente, che avrebbe dovuto poi girare la segnalazione a chi di dovere, ma perché il guasto non era stato segnalato prima?
-alla stessa maniera ci si chiede come mai si rivolge appello agli utenti per segnalare disservizi all’Ufficio Relazioni con il Pubblico: ma il personale che opera nelle strutture, per segnalare una lampadina fulminata richiede un premio di rendimento speciale?
Inoltre, considerato che, in particolare per le misure di sicurezza, come dimostrato per il caso del nuovo ospedale, non ci sono eccellenze all’interno dell’ufficio tecnico dell’azienda, viene da chiedersi, come mai in un ingresso di una struttura pubblica, peraltro infelice per la sua collocazione sotto strada, non esista un impianto di emergenza per garantire una minima illuminazione in ogni condizione, sia che la lampadina sia fulminata, sia che venga interrotta l’erogazione della corrente elettrica.
Non vorremmo che arrivassero dei controlli e dobbiamo chiudere anche la guardia medica pediatrica !

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