Riportiamo il testo, quasi integrale, dell’intervento in aula, all’Assemblea Regionale Siciliana, dell’on.le Nello Di Pasquale, deputato del Partito Democratico e segretario dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea, in risposta all’intervento del Presidente della Regione sull’attuale emergenza.
L’on.le Dipasquale ha esordito augurandosi di riuscire, nei tempi stretti concessi, a esprimere tutto quello che avrebbe voluto dire sull’argomento.
Prima di tutto ha espresso l’augurio che i 100 milioni annunciati dal Presidente Musumeci arrivino presto ai Comuni, in toto e non a tranches, come qualcuno dice.
Devono arrivare al più presto, per poterli dare alle famiglie che ne hanno estremo bisogno, si è vigilato e ancor di più si vigilerà perché non sarà consentito, ulteriormente, di perdere tempo.
Dalle parole si deve passare ai fatti, saranno chiamati i Sindaci per verificare che tutto sia a posto.
Dipasquale ha continuato dicendo che il governo centrale ha fatto la sua parte, ha erogato sia il 66 % del Fondo di Solidarietà Comunale, e il restante 33%, già suddiviso per i vari Comuni.
Non si faranno sconti a nessuno, sarà una opposizione costruttiva, non sciocca, il Presidente della Regione non si può aspettare complimenti perché tutto il governo sta ancora provando a fare la sua parte, ancorché male e tardi.
Dipasquale ha fatto rilevare al Presidente Musumeci di aver avuto un mese di tempo, per anticipare le misure necessarie per l’emergenza determinata dal virus che ha colpito, pesantemente, prima al nord.
Colpevole il governo di non aver fatto nulla in anticipo, di non essere riuscito ad organizzarsi, di non aver procurato nemmeno i presidi sanitari di sicurezza per i medici che sono stati lasciti soli e ai quali devono andare le massime espressioni di stima per quello che stanno facendo.
Ha detto ancora l’on.le Dipasquale: “Lei ora ci chiede di non fare polemiche, ma è lei che ha sprecato tempo polemizzando, in televisione, sui social e sui giornali, con il governo nazionale, su tutto. Ha bruciato un anticipo di un mese, bruciato per organizzarsi sui tamponi, sui presidi di sicurezza, per organizzarsi sui territori dove ci siamo ritrovati con gente ricoverata in ritardo e con enormi ritardi sull’esito dei tamponi, alcuni dei quali sono andati anche smarriti.
Gravi disservizi, che sono anche all’attenzione degli organi competenti, perché è fallita la sua macchina organizzativa, quella da lei nominata, sono accadute cose gravi, quindi, oggi, non complimenti per lei, ma lei doveva scusarsi, per quello che non è andato bene, per chi è stato ricoverato tardi, per chi ha fatto due tamponi che sono andati, poi, perduti, scusarsi per chi è morto e non doveva, forse, morire.”
L’on.le Dipasquale ha così concluso il suo intervento: “Quindi, caro Presidente, non ci sono complimenti da farle, assolutamente, le ha avuto un mese di tempo, in anticipo per pensare alle famiglie, alle imprese, l’emergenza è scoppiata il 21 febbraio e lei ancora pensa alle misure per i poveri, per le imprese, un colpevole ritardo di un mese che grava sul suo governo.”
