L’intervento del capogruppo grillino sulla classifica della qualità della vita, scatena le reazioni della maggioranza e del sindaco

Lo scivolone del capogruppo grillino, Firrincieli, che ha scambiato la classifica della Qualità della vita di Italia Oggi per una classifica non provinciale ma dei capoluoghi, scatena le naturali e legittime reazioni del capogruppo di maggioranza, l’avv. Andrea Tumino, soprattutto in ordine al tentativo di screditare, comunque l’azione del Sindaco Cassì.

Questa la nota diramata dall’avv. Tumino:

Accade questo, a Ragusa: la nostra provincia risulta prima per qualità della vita in Sicilia, seppure in una posizione (84ᵃ) non certo lusinghiera se guardiamo al panorama nazionale.
Immancabili arrivano i commenti di alcuni consiglieri di opposizione, che planano sulla notizia nella speranza di avere qualcosa da spolpare.
Il tono è paradossale: nessun riferimento al primo posto nel contesto siciliano – quello non conta – ma si limitano ad addossare la colpa del basso posizionamento nazionale dell’intera provincia al solo comune capoluogo. Ragusa zavorra del resto dei comuni iblei.
Il consigliere Firrincieli, fine osservatore, arriva ad affermare: “E’ chiaro che l’amministrazione del Comune capoluogo deve fare un mea culpa.” E ancora, sempre lui: “Questo fattore è indicativo di un bilancio dell’intera azione amministrativa di Cassì.”
L’indomani, sempre a Ragusa, accade però che il nostro Comune guadagni da solo ben 31 posizioni nella classifica Ecosistema Urbano, che analizza i dati esclusivamente dei Comuni capoluogo e non dell’intera provincia.
Scusate: ma non era tutta colpa di Ragusa? Non è anche questo fattore “indicativo di un bilancio dell’intera azione amministrativa di Cassì”?
È una figura politicamente imbarazzante, che dimostra come certi rappresentanti dei cittadini ragusani siano pronti a denigrare la loro stessa città pur di poter parlare male dell’Amministrazione.

Contemporaneamente anche il primo cittadino commenta la classifica, occupandosi non solo di quella di Italia Oggi, ma sottolineando come Ragusa, questa volta in un a classifica, dedicata ai capoluoghi, relativa all’Ecosistema Urbano, del Sole 24 ore, guadagna ben 31 posizioni rispetto all’anno precedente; questo il comunicato diramatao attraverso l’Ufficio Stampa del Comune:

Il sindaco Peppe Cassì commenta le classifiche “Ecosistema Urbano 2022” e sulla qualità della vita

“Il Comune di Ragusa guadagna 31 posizioni nella classifica “Ecosistema Urbano 2022” redatta da Legambiente con Ambiente Italia e Il Sole 24 ore, posizionandosi al 66^ posto, mentre la Provincia di Ragusa si classifica prima in Sicilia per qualità della vita nella tradizionale indagine svolta da Italia Oggi, posizionandosi al 84^ posto.
Risultato questo poco lusinghiero su base nazionale, ma che certifica, ancora una volta, come vivere nel ragusano voglia dire vivere al di sopra della media siciliana e del sud Italia in genere.
Alla luce di questi dati complessivi, credo che vada fatta una riflessione di carattere generale.
Può mai essere che puntualmente, anno dopo anno e praticamente da sempre, le città e le province meridionali si trovino ad occupare la parte bassa di tutte le classifiche?
Sarà che tutti gli amministratori meridionali, da decenni a questa parte, siano meno capaci di quelli del nord Italia? O esistono piuttosto croniche condizioni strutturali di oggettivo svantaggio di una parte dell’Italia rispetto all’altra?
Io ritengo che emergere nel contesto meridionale, o in quello regionale, sia un merito da condividere con tutta la comunità ragusana, ma che ciò non possa bastare per ritenerci soddisfatti.
È indubbio che occorra mettere in campo una strategia politica per il sud che non sia solo assistenzialismo, che non sia mera distribuzione di risorse, ma che guardi a sfruttare al meglio le enormi potenzialità del nostro territorio.
In primo luogo, sono indifferibili politiche di contrasto del fenomeno dell’emigrazione giovanile, che svuota regioni intere di competenze, freschezza, energie, forza lavoro, risorse economiche”.

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