Il responsabile dell’Associazione “Oltre l’Ostacolo” ha segnalato sulla propria pagina facebook una situazione che ha del paradossale e della quale, in parte, potrebbe essere responsabile anche l’ufficio tecnico del comune.
Mentre l’associazione è impegnata ad eliminare barriere architettoniche, si verificano condizioni ove le barriere sono create in maniera scriteriata.
Nel caso segnalato, sono state create vere e proprie barriere per i non vedenti che trovano, nel passaggio a loro dedicato, ostacoli costituiti dai bidoni per la differenziata e, addirittura, una colonnina di cemento che deve interdire il passaggio su via Roma.
Ci troviamo all’angolo di via Sant’Anna con via Roma, dove prima c’era il negozio di scarpe Primato e, ancor prima, di Spatafora.
Come si può notare dalle foto, il tracciato per non vedenti è coperto, sia pure in parte, dai bidoni, più in basso addirittura, una colonnina di cemento è tutta sul percorso.
Nonostante l’assessorato da cui dipende l’ufficio tecnico, retto fino a poche settimane prima, dall’assessore dimissionario Corallo, non si sia distinto molto, negli anni, per l’eliminazione delle barriere architettoniche (riguardo all’argomento pubblicheremo presto un esaustivo dossier che denuncia le numerose omissioni e ‘disattenzioni’ in materia NdR), per la colonnina vogliamo pensare che si trovi in quella posizione irregolare perché spostata inopinatamente dalla sede dove l’avrebbe posizionata l’ufficio tecnico.
Ben diversa è la questione riguardante i bidoni per la differenziata dei quali si nota, in centro storico, una vera e propria invasione.
Come anche nel quadrivio adiacente fra Corso Vittorio Veneto e via Roma, si assiste al posizionamento di questi bidoni, talora anche in numero doppio per colore, che dovrebbero essere di pertinenza dei locali pubblici.
Ma ci dovrebbe essere la regola che i bidoni devono stare all’esterno del locale, non certo in tutt’altra zona.
Questa è una questione che si aggiunge a quella della creazione di barriere architettoniche.
In corso Vittorio Veneto i bidoni sono appoggiati alla recinzione del villino della Cattedrale, il locale più vicino è il chiosco di via Roma, oppure la panineria sita sul marciapiede opposto.
In via sant’Anna, i bidono sono appoggiati al prospetto laterale di un negozio chiuso da anni, nelle vicinanze non ci sono locali pubblici, si presume quindi che i titolari di qualche locale scelgano zone lontane dal proprio esercizio per andare a posizionare i bidoni.
Non solo viene ostrito il percorso per non vedenti ma è reso anche difficile, se non impossibile il passaggio di una sedia a rotelle.
Non è chiaro se la cosa è possibile, in ogni caso i locali dovrebbero avere all’interno apposite aree di stoccaggio, la differenziata per i locali è raccolta giornalmente presso il numero civico.
Il posizionamento a distanza dall’ingresso dell’esercizio favorisce, inoltre, il conferimento da parte di terzi che approfittano per lasciare sacchetti e rifiuti vari, talora si assiste alla formazione di piccole discariche in pieno centro.
Occorre che il tutto venga opportunamente regolamentato e che, soprattutto, si evitino questi spettacoli di bidoni in numero spropositato, ancorché legato alle esigenze degli esercizi.
Quanto alla creazione di barriere architettoniche è superfluo sottolineare che urgono mirati per evitare tali spiacevoli episodi.
Inutile sottolineare che sarebbe quanto mai opportuno e doveroso un intervento, al riguardo, delle associazioni di categoria che dovrebbero sollecitare comportamenti più consoni ai propri associati.
