Livello di sopportazione in zona rossa

di Cesare Pluchino
In stato di preallarme la pazienza del Sindaco Federico Piccitto, per l’esasperazione dei toni delle proteste e per gli atteggiamenti delle opposizioni che giudica poco rispettosi dell’istituzione e, in qualche caso, anche delle persone

Ha convocato una conferenza stampa per far relazionare i componenti della Giunta sull’attività degli assessorati, ma ha imposto tempi d’intervento limitati perché il vero obiettivo era quello di parlare delle recenti proteste dei lavoratori e dell’atteggiamento delle opposizioni.
Nei primi 20 mesi di amministrazione, Federico Piccitto aveva avuto modo di esternare il suo disappunto per episodi e comportamenti che non aveva condiviso. In più occasioni lo abbiamo visto respingere con decisione, ma con fondamentale calma, accuse, illazioni e critiche.
Questa volta c’erano calma e moderazione nelle parole, decisione nell’affermare il netto dissenso per i livelli, peraltro ingiustificati, raggiunti dalla protesta, ma anche sopportazione arrivata ai limiti.
Il sindaco ha messo insieme gli ultimi eventi, evidenziando gli aspetti che lo hanno lasciato piuttosto perplesso, relativamente all’evolversi dei fatti.
I lavoratori dei servizi cimiteriali arrivano in Comune, chiedono un incontro con l’assessore Zanotto che viene fissato per il giorno successivo, martedì. Si impuntano perché l’incontro deve avvenire a Palazzo dell’Aquila, mentre Zanotto aspetta in assessorato. C’è l’occupazione dell’aula consiliare durante una sospensione del consiglio comunale, un servizio pubblico che fa gli interessi della città. Il giorno successivo c’è un incontro, si chiarisce la vicenda, si fa comprendere che l’amministrazione ha previsto le tutele per i livelli occupazionali e che la vicenda riguarda i rapporti fra lavoratori e ditta.
Ma non finisce l’occupazione, continua per la nottata, inspiegabilmente, senza che nulla cambi, termina l’indomani mattina. Altra cosa strana, a vertenza chiusa, arriva una richiesta di incontro da parte della CGIL. Perché prima la protesta e poi la trattativa ?
Per il Sindaco il Comune è la casa di tutti, ma si devono rispettare i diritti di tutti.
Nella vicenda si inserisce l’azione, legittima ma caricata di troppa enfasi, delle opposizioni che premono per azioni eclatanti, preannunciandone altre.
Il Sindaco ha ribadito che l’amministrazione non vuole assolutamente essere ostaggio di chi vuole attuare manifestazioni di questo tipo. Da questo momento non si faranno sconti a nessuno.
“Ci hanno detto che siamo schizofrenici, che non sappiamo fare i bandi di gara, giudicati irregolari, ma consideriamo che i bandi li scrivono i dirigenti, che noi abbiamo previsto con apposito atto di indirizzo le tutele occupazionali, teniamo, soprattutto, in conto che la città vuole servizi efficienti, che funzionino.”
Per il Sindaco la schizofrenia sta altrove, in quei consiglieri che in altre occasioni hanno criticato proprio i servizi cimiteriali e per i quali disservizi  si sono chiesti provvedimenti drastici.
Ma il Sindaco perde la pazienza anche per i vecchi alleati, come gli aderenti a Legambiente, che accusano la giunta di essere ‘’dei palazzinari a cinque stelle’’, come prima hanno fatto accusando di essere amici delle trivellazioni o degli stabilimenti balneari.
Ribadisce che gli amministratori non sono alieni, calati da chissà dove, si tratta solo di una squadra, che ha il piacere e l’onore di dirigere, veicolo di cambiamento che molti non vogliono, ma che molto di più farà in futuro, secondo il mandato assegnato dalla città.
“Ci sono situazioni anormali, non del tutto comprensibili, vedi il bailamme sul canile rifugio sanitario, dove abbiamo sopportato di tutto, prima amici dell’associazione animalista, poi contestati dalla stessa.”
Anche per i rifiuti, il Sindaco si vede addossati ‘amici’ da tutte le parti.
Restando in tema di rifiuti, incomprensibile il sit-in della CGIL dopo che sono stati pagati gli stipendi che, in ogni caso, sono dovuti dall’azienda fino a tre mensilità, in caso di mancata corresponsione dei pagamenti da parte del Comune.
Il Sindaco afferma che il clima che si vuole instaurare non lo intimorisce, come non intimorisce tutta l’amministrazione, il silenzio prolungato su determinate faccende è dovuto solamente – ha ribadito Piccitto – alla ferma intenzione di non sporcare l’immagine della città con inutili polemiche.
Federico Piccitto si toglierà qualche sassolino dalla scarpa dopo la fine del mandato, quando potrà far capire, liberamente, che non è il bamboccione che qualcuno vuol far credere sia.
“Cercherò di tutelare l’immagine della città con il silenzio, ma non farò a meno di parlare, come in questa occasione, quando vedrò la città in difficoltà, la vedo minacciata da quanti vogliono bloccare l’attività amministrativa.”
Questi i contenuti dell’incontro con la stampa e il pensiero del Sindaco Piccitto sugli argomenti all’ordine del giorno. Altri spunti, dello stesso tenore, sono emersi dalle domande dei giornalisti che, in generale, non hanno condiviso del tutto le posizioni del primo cittadino.
C’è stato chi non ha condiviso l’accusa di schizofrenico rivolta ad un consigliere comunale, il Sindaco ha corretto il tiro specificando che schizofrenico è chi non vuole un miglioramento dei servizi.
Altri hanno rilevato un malcelato nervosismo, negato dal primo cittadino che addebita al lavoro svolto efficacemente per la città le antipatie di chi vuole che tutto resti come sempre.
Lo stesso motivo che induce qualcuno a lanciare messaggi su prossime azioni di protesta, mentre i lavoratori che cercano il dialogo con l’amministrazione asseriscono di sentirsi tutelati solo dai consiglieri di opposizione, contraddizione evidente di chi non può pretendere il dialogo con una controparte di cui non si fida.
Una amministrazione che non viene vista aperta al dialogo, che non riconosce il classico gioco delle parti, come avvenuto in passato, con Peppe Calabrese o per il sit-in del Partito Democratico di fronte al palazzo comunale. Ma il primo cittadino rifiuta ogni rilievo sul mancato dialogo e sull’assenza del confronto: bloccare il consiglio non è un protesta normale, ricevere accuse di incapacità, di incompetenza, senza il minimo di rispetto, non è ammissibile.
A dare manforte al Sindaco anche l’assessore Salvatore Martorana che giudica l’opposizione becera, intenta solo all’attacco personale, come mai accaduto negli anni precedenti, anche in momenti di forte opposizione.
Per molti giornalisti si è trattato di una conferenza stampa autoreferenziale, non si può parlare di proteste che bloccano il consiglio quando lo stesso va a rilento per assenze ripetute di consiglieri e di assessori che non permettono di esitare i punti all’ordine del giorno.
Anche in questo caso il Sindaco ha rifiutato le accuse e ha ribadito il carattere informativo dell’incontro, dichiarandosi non disponibile al dialogo di fronte ad azioni di protesta illegali e violente come quella di una occupazione dell’aula consiliare per motivi non sempre dipendenti dall’operato diretto dell’amministrazione.
Viene intravisto un tentativo di destabilizzare, di creare un clima antidemocratico, in città, condizionando la vita amministrativa.
La sintesi dell’incontro viene egregiamente fatta emergere dal direttore di Teleiblea, Mario Papa, che vede scaturire l’attuale situazione dalla forte maggioranza consiliare che provoca qualche discrasia inevitabile nell’azione delle opposizioni che hanno visto sempre bloccato ogni tentativo di dialogo, lavorando con numeri molto più bassi.
Tesi non del tutto accettata dal Sindaco che vorrebbe, piuttosto, un comportamento da perdenti più consono ad un ruolo istituzionale di opposizione consiliare per il quale, in pratica, non tutti, per non dire nessuno, sono disponibili.

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