Oggi 30 gennaio, lo spazio di Giovanni Gulino con
CREDO NELL’AMORE, AL CREPUSCOLO DELLA SERA, SENTIERI DI PACE (PER ORAZIO EX SINDACO DI SANTA CROCE)
CREDO NELL’AMORE
Ho sperato, ho vissuto
ho creduto nell’amore,
ci credo ancora.
Il nostro amore è la quiete
degli affanni dell’esistenza,
va oltre il piacere della carne.
Quando siamo con l’anima in panne
sopraggiunge come linfa vitale,
nettare che attecchisce nei nostri corpi.
Siamo un’anima sola
in un corpo solo, a dispetto
del tempo il sentimento
di cui ci nutriamo non marcisce.
Il suo dolce nettare incrementa
la nostra voglia d’amore, ogni giorno
l’ape torna nel suo nido,
per mantecare la favella
delle nostre anime innamorate.
L’amore sarà la nostra stella,
nei momenti di difficoltà:
è tenera rosa senza spine
che si ammorbidisce, quando l’uragano,
vorrà trascinarlo via col vento.
AL CREPUSCOLO DELLA SERA
Il mio cuore spettinato
di tristezza, è assorbito
dalla quiete della natura.
Si fa sera nelle stanze dell’anima
immerso nella campagna,
ammiro un crepuscolo di luna.
Arrossisce baciata dal sole
mentre pian piano la notte muore,
s’attenua il mio dolore e il sole,
scalda i miei pensieri.
Da me fai la spola ragazza,
ricordando la bambina che eri
dolcemente ripettini i miei oblii di sofferenza.
La notte è passata
al crepuscolo della sera,
nell’angoscia ho guardato la luna.
S’espande il mio cuore
alla speranza: tu mi colmi da ciò che mi manca.
SENTIERI DI PACE (PER ORAZIO EX SINDACO DI SANTA CROCE)
Ti cerco nei versi d’una poesia
tra ricordi frastagliati,
di un tempo svanito.
Percorri sentieri di pace
la vera luce della vita,
ferisce il tuo volto.
Ti cerco tra sentieri di pace
adombrati di cieli azzurri,
gelida è la tua pietra tombale
la tua anima attende la Resurrezione.
Rinasci a vita nuova
segno di speranza di vita eterna
solchi la porta del Paradiso,
fine di un’esistenza d’illusioni.
Nella penombra del giorno,
il ticchettio dell’orologio, segna
la vita che scorre.
Il tuo ricordo vive,
nel mio cuore assopito di parole,
che cercano un perchè,
ai misteri dell’esistenza.
Non ci sei, la tua
una grande assenza.
