Oggi 26 ottobre, lo spazio di Giovanni Gulino con PER MIA FIGLIA, RICERCO LA FELICITA’, MORTE D’UN GIOVANE CAMIONISTA
PER MIA FIGLIA
Sei luce di candide albe
che rischiara il mio cammino,
negli inverni torbidi della vita.
Mano su cui poggiarmi
per assaporare il tepore
del tuo amore, speranza
di giorni di pace, dove la luce
delle stelle acceca i miei occhi.
Tu, fulgore di bellezza
in un giorno d’autunno,
sei venuta alla luce.
D’amor sei la pienezza
sulle mie orme, ti auguro
di camminare, pian piano
lascio la tua mano.
Come un gabbiano spicca il volo,
io non sarò sempre con te,
un giorno sarai tu, ad accudirmi
com’io ho fatto con te.
La parte migliore di te
l’hai messa al mondo: Gioele,
il miglior regalo che potessi farmi.
Non potevi di meglio donarmi!
RICERCO LA FELICITA’
Sull’orlo dell’oblio
come un cane ringhioso,
prendo a morsi la vita.
Cerco la felicità dietro un viso
inzuppato di lacrime,
il mondo mi crolla addosso,
ho fame d’amore a più non posso.
Ricerco la felicità
che s’espande germogliando
come i fiori, permettendomi
di vedere i mille volti e le infinitesimali
sfaccettature dell’universo.
Ricerco la felicità nella solitudine
specchiandomi, nel baratro
della sofferenza, scaturita
dalla mancanza d’amore autentico.
Felice è il mio volto
e alberga allegria,
quando amo la vita,
spesso aspra e senza sole.
Mi auguro che un giorno,
la luce abbagliante della felicità
dentro me possa far ritorno.
MORTE D’UN GIOVANE CAMIONISTA
Per la tua prematura
scomparsa un’altra lirica
nella mia mente è apparsa.
La morte di godere
la bellezza della vita
ti ha privato perché Cristo
in cielo ti ha portato
e il Paradiso hai guadagnato.
Tutti increduli
hai lasciato, ma sta sicuro
che l’Altissimo,
ogni traccia d’umana fragilità
dall’anima tua ha cancellato
e dalla croce ti ha perdonato e salvato.
