Intervento in aula, all’Assemblea Regionale Siciliana, dell’on.le Nello Dipasquale, deputato del Partito Democratico e Segretario del Consiglio di Presidenza.
Un intervento assai severo, nel corso del quale il deputato ha chiesto anche all’assessore alla Sanità, Razza, di farsi da parte dopo gli insuccessi conclamati che hanno caratterizzato l’emergenza per il Covid 19.
L’onorevole DiPasquale, in relazione alla finanziaria che prossimamente approderà in aula, ha esordito, rivolgendosi al governo regionale, dicendo:
“Abbiamo bisogno di cose concrete, voi di cose concrete ne fate poche, fate tanti slogan, come è stato per quello dei 100 milioni per i quali tanti poveri disagiati attendevano e si sono visti, invece, passare la Pasqua senza queste risorse.
Ma al di là degli slogan che fate, compreso il suo bellissimo ultimo intervento – rivolto al Presidente Musumeci – a noi servivano fatti concreti, siamo costretti ad intervenire sulla finanziaria regionale agli ultimi giorni di aprile perché siete stati incapaci di presentare l’atto in tempo, perché, invece di fare chiacchere e chiamarci per le battaglie di fondo che dobbiamo fare per lo Statuto siciliano, voi dovevate preparare una finanziaria sulle risorse certe che abbiamo come regione siciliana, poche, quelle che sono, ma dovevate portarla immediatamente per dare un respiro, per un intervento immediato nell’emergenza.
Questo dovevate fare, non filosofeggiare, ci servivano cose concrete, avete preparato uno strumento dove di cose immediate ce ne sono molto poche.
Di Europa, di strade, di fondi europei, ne discuteremo, dobbiamo ora parlare di quello che abbiamo, oggi ci aspettano altre urgenze.
Dovevate affrontare i primi aspetti della fase 2 che questa Regione è chiamata a fronteggiare, non siamo la Lombardia o il Veneto.
L’intervento dell’assessore Razza mi ha fatto tenerezza, tenerezza per questo suo atteggiamento nel cercare di portare a casa un risultato che non è suo; noi abbiamo il picco epidemico alle spalle grazie alle restrizioni imposte dal governo centrale e per merito dei cittadini che hanno osservato le regole.
Voi avete registrato solo fallimenti, voi avete fatto poco e male, compresa la gestione di chi è venuto da fuori che andava affrontata in maniera diversa con la quarantena : anche in questo avete dimostrato un fallimento totale.
Dobbiamo ringraziare Iddio, Nostro Signore, se da noi non c’è stata una strage, una ecatombe, siete stati incapaci e lei, assessore, è stato il principale artefice del fallimento della macchina sanitaria regionale che non è riuscita a mettere in condizione i medici e gli operatori di avere i presidi di sicurezza.
Salvini, per attaccare il governo nazionale, si vantava di come, al nord, sono riusciti a procurare ventilatori, attrezzature e presidi di sicurezza, nonostante l’assenza dello Stato.
Voi non siete riusciti neanche in questo, avete fatto parlare l’Italia sulla malasanità in Sicilia e lei, assessore, è il primo responsabile, farebbe bene a mettersi da parte, lei per primo se avesse un minimo d coscienza politica e iniziasse a pensare a quella che deve essere la fase 2, una fase di riapertura e riorganizzazione del sistema di protezione.
Va costruito subito un sistema efficace, in grado di permettere alle imprese di riaprire in sicurezza”
