Non può che confortare l’intervento dell’on.le Ignazio Abbate, deputato regionale della Democrazia Cristiana e Presidente della I Commissione all’Assemblea Regionale Siciliana che concerne le due più importanti strutture sanitarie del capoluogo, la Casa di Comunità che sta nascendo sulla scorta di apposite misure ministeriali e l’ospedale ‘Giovanni Paolo II’ che lo stesso deputato definisce ‘struttura baricentrica in provincia.
Comunicato confortante perché sfata il luogo comune del politico che guarda solo al suo stretto bacino elettorale, fondamentale perché affronta problematiche che vivono sullo sfondo di una sanità in perenne equilibrio fra eccellenze mediche, carenza di personale e necessità di adeguamento delle strutture.
L’intervento dell’on.le Abbate prende spunto dall’incontro di due consiglieri comunali di Ragusa, Federico Bennardo e Rossana Caruso che, come spesso avvenuto, anticipano quelli che dovrebbero essere le preoccupazioni di chi governa la città e hanno voluto incontrare il Commissario Straordinario dell’ASP, il dr. Pino Drago.
Fra le tematiche all’Ordine del Giorno dell’incontro, l’on.le Abbate ha voluto focalizzare l’attenzione sulle due importanti strutture che stanno per nascere, l’Ospedale di Comunità e la Casa di Comunità e sull’ospedale ‘Giovanni Paolo II’.
Questo il contenuto di una nota dell’on.le Abbate:
“Ho seguito con grande interesse il proficuo incontro di quest’oggi tra i consiglieri comunali di Ragusa, Rossana Caruso e Federico Bennardo, e il dott. Pino Drago, Commissario generale dell’ASP 7 di Ragusa (a breve Direttore Generale)”.
Così l’Onorevole Ignazio Abbate su un incontro interlocutorio ma proficuo soprattutto per il futuro di due strutture fondamentali per la sanità ragusana; l’Ospedale di Comunità e la Casa di Comunità.
“Sull’ospedale che sorgerà presso il Maria Paternò Arezzo, mi risulta che ci sia già una cabina di regia che si riunisce periodicamente per monitorare l’avanzamento dei lavori e rispettare i termini di consegna.
Mi sento costantemente con il Dott. Drago e tra gli argomenti di discussione quelli dell’Ospedale di Comunità e della Casa di Comunità non mancano mai, poiché ritengo questo tipo di strutture il futuro della sanità in provincia.
A Modica è stato dato in concessione gratuita dal Comune all’ASP un edificio da adibire a Casa di Comunità per la durata di 30 anni così da permettere all’Azienda Sanitaria di poter pianificare la sua realizzazione.
A Ragusa è necessario che sia adottato lo stesso atto come sostenuto anche dai due Consiglieri Comunali. L’Amministrazione deve però dare indicazioni se farla presso l’Ospedale Civile o nell’edificio di Via Berlinguer, consapevoli che il primo dovrebbe essere messo a norma mentre il secondo sarebbe già pronto all’uso.
Dal canto mio, come ho ribadito privatamente ai Consiglieri e al Dott. Drago, garantisco il massimo impegno a livello regionale per favorire la realizzazione di questa struttura e al contempo auspico che tali opere possano essere realizzate anche in altre città della provincia di Ragusa.
Così come sono al lavoro per cercare di rintracciare i fondi mancanti al completamento del Giovanni Paolo II, altra struttura baricentrica in provincia che allora fu finanziata parzialmente.
È fondamentale riuscire ad inserirlo nel fondo FSC (Fondo Sviluppo e Coesione) dove già è stata garantita la copertura per la costruzione del nuovo Ospedale di Siracusa.
I prossimi tre anni con la triade dirigenziale in carica saranno importanti affinché la sanità in provincia di Ragusa possa crescere per dare risposte ai cittadini in modo omogeneo nei tre distretti”.
