L’on.le Minardo pratico sulle riaperture dei locali pubblici: sostegni straordinari e poca burocrazia

Riflessioni del segretario regionale della Lega, on.le Nino Minardo, improntate a praticità e spiccato senso della realtà, ci sembra di rileggere alcune delle considerazioni nostre nell’ articolo di oggi su ristoratori e dehors:

“Servono subito provvedimenti e sostegni straordinari per le riaperture dei locali in Sicilia.
Come è noto la linea della Lega, quella della cautela abbinata a nuovi e importanti sostegni, alle riaperture anticipate e alla rimessa in moto delle attività produttive, sociali e culturali è stata recepita da tutto il governo.
La soddisfazione però non basta, credo che a livello siciliano vi siano i presupposti per fare ancora di più e meglio nelle prossime settimane. Il nostro clima, ad esempio, induce a una pianificazione specifica delle attività all’aperto e mi riferisco, in primis, alla categoria di bar, ristoranti, somministrazione di alimenti e bevande: per questo la Lega Sicilia propone, nei contesti urbani in cui fosse possibile, di dare priorità assoluta a tutti i locali per occupare spazi pubblici e utilizzare il maggior numero possibile di tavolini all’aperto.
La Regione, i Liberi Consorzi, le Città Metropolitane e i Comuni intervengano con provvedimenti straordinari e temporanei da qui all’estate per autorizzare, incentivare e sostenere tutto ciò che serve ai locali per accogliere i clienti all’aperto.
Abbiamo bisogno di ridimensionare tutta la burocrazia e dare qualche nuova chance di ripresa alle decine di migliaia di siciliani che lavorano in questo settore e sono ormai disperati.
Lo stesso si può fare per le attività sportive, ricreative e culturali, ovviamente analizzando caso per caso in ogni singola realtà; ma se abbiamo capito che all’aperto i rischi di contagio sono minori e con le distanze di sicurezza diventano nulli allora in Sicilia dobbiamo comportarci di conseguenza e sfruttare al meglio il sole e le temperature gradevoli che la primavera ci riserverà.
A tutti gli imprenditori e lavoratori dobbiamo dare libertà e spazi pubblici anche in dosi elevatissime almeno fino a quando la pandemia non sarà definitivamente debellata.”

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