L’on.le Ragusa, forse, non ha ancora realizzato di essere nel centro destra

Il parlamentare ibleo Orazio Ragusa, da poco transitato in Forza Italia, dopo una lunga militanza nell’UDC di Casini e, da ultimo, di D’Alia, sembra non aver ancora realizzato di fare parte di un partito di centro destra, perché al centro destra, e quindi a sé stesso, rivolge un appello per le prossime amministrative di primavera.
Per Orazio Ragusa, non servono fughe in avanti, occorre sedersi tutti attorno ad un tavolo, per presentare una proposta credibile e unitaria.
Ma considerato che il centro destra, nella provincia iblea e, segnatamente nel capoluogo, si identifica con Forza Italia, perché non intraprende i passi opportuni per fare uscire il partito di Berlusconi dall’immobilismo che lo caratterizza da anni, verificando, eventualmente le intenzioni delle formazioni della destra, Fratelli d’Italia ed, eventualmente, #diventeràBellissima, per candidature unitarie?
Sembra che l’on.le Ragusa riservi troppe attenzioni alle liste civiche, fingendo di sconoscere le tradizioni del partito di Berlusconi in provincia: ci sono sì formazioni politiche di chiara ispirazione a Forza Italia, con esponenti di provata fede berlusconiana, ma è inammissibile considerare gente che vuole salire solo sul carro del vincitore, gente che ha avuto a che fare con la peggiore sinistra, gente che viene da sinistra e ha passeggiato per tutto l’arco dei partiti, diventando, ora moderata e, se occorre, anche berlusconiana.
Sembra inammissibile che Forza Italia debba trattare con piccole componenti politiche per la sindacatura, che si debba sedere a tavolino, come si dice abbia fatto l’onorevole Ragusa, con gente che ha gravitato a sinistra, che ha parlato male del partito di Berlusconi e dei suoi aderenti, con gente che ha abbandonato il partito Forza Italia per mal riposte ambizioni di potere.
Molte delle componenti politiche alle quali si riferisce l’on.le Ragusa sono quelle che hanno condotto, una opposizione inutile, vanamente strumentale e del tutto inadeguata e inefficace, contro l’amministrazione 5 Stelle del capoluogo che, pur senza eccessi, ha mostrato di poter godere della fiducia di una consistente fetta dei cittadini, dal 35 al 39,38 % dei consensi alle ultime regionali, che non depongono, certo, per le tesi che anche l’on.le Ragusa abbraccia, evidentemente male informato dai suoi contatti politici.
E le informazioni sbagliate sono all’ordine del giorno in Forza Italia, se è vero che anche l’onorevole Minardo, altro parlamentare di Forza Italia che rivolge eccessive attenzioni al fenomeno del civismo, in un post di plauso per una manifestazione di un esponente delle opposizioni, che sarebbe stato premiato per il lavoro svolto in consiglio comunale a Ragusa: ma di quale lavoro parla l’on.le Minardo, di quali risultati raggiunti, di quali effetti sulla città se non quelli di aumento esponenziale dei costi per il lavori d’aula, senza alcun benefico riscontro per i cittadini, con tutta una serie di denunce, esposti, segnalazioni tutti archiviati senza alcun effetto positivo per la città. Solo opposizione di facciata, per la ricerca di visibilità finalizzata al consenso elettorale.
E’ fin troppo evidente che ci vuol personale politico nuovo, credibile, dal passato politico coerente, presentabile, senza macchie, al di là dei requisiti richiesti dalla legge, non è che poi dobbiamo venire a sapere da qualche giornale che si tratta di impresentabili.
Occorre anche stare attenti a cosa si intende per area di riferimento, perché troppa gente è ora buttata a destra e intende sfruttare la marea montante di consensi verso i moderati e il centro destra, per assicurarsi un posto al sole.

Questo il testo della nota diffusa dall’on.le Ragusa :

“La città di Ragusa arriva da quattro anni e mezzo di torpore. E, adesso, ha bisogno di risvegliarsi.
Ma affinché ciò accada è indispensabile che i moderati e il centrodestra possano presentare una proposta unitaria, senza fughe in avanti, senza frammentazioni, che risulterebbero incomprensibili agli elettori di una realtà urbana che avverte la necessità di cambiare pagina”.
A dirlo è l’on. Orazio Ragusa, deputato regionale di Forza Italia, che analizza quanto accaduto negli ultimi anni in un contesto, quello del capoluogo, che deve essere chiamato a svolgere un ruolo trainante per l’intero territorio provinciale.
“Purtroppo, questa identità, per tutta una serie di scelte sbagliate, prese da chi si caratterizzava per una inesistente esperienza amministrativa – aggiunge l’on. Ragusa – è andata via via sbiadendosi sino a risultare completamente annullata.
Tutti i passi in avanti che erano stati compiuti in passato, insomma, si sono tramutati in una clamorosa marcia indietro. Oggi Ragusa non è più Ragusa sotto differenti punti di vista, da quelli economici agli altri di carattere sociale.
E’ ovvio che non tutte le colpe possono essere addebitate all’amministrazione comunale (non dobbiamo dimenticare la crisi strutturale con cui stiamo facendo i conti, crisi economica e di valori) ma è altrettanto vero che questa giunta municipale non ha avuto la forza di spendersi neppure per un attimo al fine di quantomeno tentare di avviare le procedure di recupero da questo stato di prostrazione.
Insomma, la città è caduta nel baratro e il Movimento Cinque Stelle non ha saputo adottare le politiche necessarie per cercare di fermare la discesa verso il fondo.
A fronte di tutto ciò è avvertibile da più parti l’esigenza di mutare i punti di riferimento dell’amministrazione comunale, di considerare conclusa questa spiacevole esperienza e di puntare su persone che possano contare su una maggiore reattività e che abbiano una superiore capacità amministrativa.
Ecco perché, inserendosi nel contesto di questa riflessione, il centrodestra deve misurare con la massima attenzione i propri passi.
C’è bisogno dell’entusiasmo civico ma c’è bisogno di forze politiche strutturate e organizzate. C’è bisogno di rigenerazione e innovazione ma anche di esperienza di governo e soprattutto della capacità di coniugare e amalgamare tutti questi elementi, garantiti dai riferimenti governativi regionali e nazionali.
Solo così si possono costruire coalizioni forti, coese e vincenti utili a fare uscire la città dal torpore e dall’isolamento”.
L’on. Ragusa aggiunge: “I rappresentanti delle varie forze politiche dell’area di riferimento sono chiamati a sedersi al più presto attorno a un tavolo e a valutare la migliore strategia per presentare alla città una proposta programmatica valida e credibile. E, soprattutto, una proposta unitaria.
Senza la massima condivisione del progetto da parte di tutti i soggetti che fanno parte di quest’area non si va da nessuna parte. L’esperienza delle recenti elezioni regionali serva da esempio.
Quindi, rivolgo un appello a tutti i componenti dell’area affinché si trovi la strada migliore per dialogare e avviare quel percorso da tutti auspicato per fare in modo che Ragusa possa trovare la propria guida in un centrodestra compatto e unitario.
Questa è l’unica via per assicurare un futuro degno di considerazione alla città capoluogo”.

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