Passeggiata domenicale di un gruppo di cittadini, in pratica un gruppo di iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico facenti parte, anche, del Comitato per l’apertura del nuovo ospedale.
I soliti noti, per i quali non ci sarebbe nulla da malcelare in ordine al loro, comunque, meritorio impegno per la sempre più scandalosa vicenda del nuovo ospedale di contrada Cisternazzi, si aggirano, indisturbati, nell’area esterna della nuova struttura, dove non ci sarebbe sorveglianza diurna nei giorni festivi, e trovano una porta aperta, attraverso la quale si può accedere facilmente all’interno.
La circostanza è stata tempestivamente segnalata alle forze dell’ordine che sono immediatamente intervenute.
Ma oltre alla porta aperta, quelli del Comitato hanno segnalato alcuni aspetti di evidente degrado dell’immobile che, nonostante la giovane età, presenta intonaci gravemente danneggiati e colonne di cemento armato con la struttura metallica interna a vista per il disfacimento del cemento, particolare che farebbe emergere la necessità di adeguati controlli, considerato che in passato, in Sicilia, ci sono stati casi di utilizzo di cemento depotenziato appunto per la costruzione di ospedali.
Il tutto non ha particolarmente preoccupato il Commissario dell’Azienda Sanitaria, dr Ficarra che ha minimizzato l’accaduto, nel corso di una intervista televisiva, dicendo che il rischio di intrusione di ladri c’è anche a casa nostra e sottolineando come, al pronto intervento della Polizia, sia seguito quello di ben 5 dipendenti della ASP, nella stessa mattinata, che avrebbero provveduto, subito, ai controlli.
In pratica, non è successo nulla di grave, a margine il Commissario, rettificando quanto dichiarato in precedenza, ai rappresentanti del Comitato e alla stampa, ha glissato sui termini di apertura, che lui stesso aveva fissato in 90/120 giorni dall’incontro, confermando solo che, fino alle elezioni comunali, non se ne parla dell’apertura, parlando genericamente di un cronoprogramma che non può essere reso pubblico ma che, pur con qualche intoppo, va avanti secondo la tabella di marcia.
Ancora u a volta la conferma, se ce ne fosse bisogno, che, nonostante i cambi di governo, la sanità e la salute dei cittadini sono indissolubilmente legate e condizionate, ancora, dalla politica.
