Il declino del Consiglio Comunale è acclarato da diverse constatazioni, sedute molto diradate, con pochi punti all’Ordine del Giorno di particolare pregnanza, difficoltà enormi della maggioranza per mettere assieme solo il numero legale, scarsa presenza delle minoranze, e, in ultimo i numeri di coloro che seguono in streaming le sedute e le registrazioni.
Spesso siamo considerati eccessivamente severi nel considerare l’attuale come uno dei peggiori, se non il peggiore Consiglio di sempre, a Ragusa.
Una maggioranza silente, solo prona alle indicazioni del Sindaco e degli assessori, impassibili anche di fronte a scelte, atteggiamenti e provvedimenti che pure, a parole e dietro le quinte, contestano in maniera inequivocabile.
Opposizioni che non hanno onorato il loro ruolo, solo passerelle e nessun obiettivo raggiunto, ora, al volgere verso la fine della sindacatura, si sono rarefatti anche gli interventi e su argomenti del tutto marginali.
Potremmo citare esempi a non finire: l’ultimo, ieri sera, giovedì 29 dicembre, presentazione del Piano Strategico del Turismo, atteso da oltre due anni, realizzato con soldi pubblici, circa 100.000 euro, paradossalmente nemmeno provenienti dalle somme della Tassa di Soggiorno: nessun consigliere comunale ha sentito l’esigenza di presenziare all’incontro, se non altro per capirne di più.
Dello scarso seguito che ha il civico consesso ne sono convinti, per primi, anche i pochi protagonisti delle minoranze, che, ormai, non chiamiamo nemmeno opposizioni.
I pochi interventi in aula, delle minoranze, sono prevalentemente quelli dei due capigruppo di PS e di Movimento 5 Stelle.
Entrambi, sono convinti che le loro istanze non hanno nessuna eco, tanto da ribadire, l’indomani, con un comunicato stampa, le loro istanze.
Non è la prima volta che accade: la stampa nemmeno prende in considerazioni la maggior parte degli interventi che hanno uno scarso resoconto o, se va bene, solo parziale e rimaneggiato.
Del resto, ogni giornalista ha la libertà di valutare ogni argomentazione e scegliere se farne oggetto di articolo o ignorare del tutto l’intervento.
Poco male per gli esponenti di minoranza, l’indomani comunicato stampa per insistere sull’argomento che si è tentato di porre all’attenzione, fra l’altro con una prosa più forbita e dettagliata di quanto non abbiano fatto verbalmente in aula.
Per la cronaca, a testimonianza della poca valenza degli interventi, il capogruppo dem ha tirato fuori forti critiche per la scelta di trasferire gli uffici dell’anagrafe dal pianoterra dell’ufficio anagrafe ai locali, appositamente ripristinati, della ex biblioteca comunale.
Legittima l’opinione sulla scelta, intempestiva perché i locali sono stati ripristinati per questa destinazione specifica, assurdo buttare via un progetto per utilizzare diversamente i locali.
Il capogruppo 5 Stelle ci ha regalato una amenità, sostenendo che i lavori per un canale di scolo nella zona costiera di Passo Marinaro, il cui avvio era previsto per la mattinata di lunedì, ma rinviati a mercoledì per una emergenza a cui era sta chiamata a far fronte l’impresa, sono stati avviati appunto il mercoledì solo per la sollecitazione avanzata dallo stesso capogruppo, in Consiglio, martedì sera.
Questa la natura degli interventi in aula.
