Mala tempora currunt per la comunicazione dei giovani di partito che scrivono senza controllo e in stile ‘comunicatore’

Forza Italia, per mano del segretario cittadino e della capogruppo in Consiglio comunale si preoccupano di evidenziare l’importante risultato per la città dell’approvazione del Bilancio di previsione e del DUP.
Naturalmente, si astengono dal ringraziare l’esponente di Fratelli d’Italia, partito della stessa coalizione di Forza Italia, a Palermo e a Roma e al Libero Consorzio dei Comuni Iblei, ma, purtroppo, all’opposizione al comune di Ragusa.
In puro stile inciucio, tanto caro agli amministratori di Palazzo dell’Aquila, compresi quelli, anche della maggioranza, che sono passati di recente in Forza Italia, il ‘medico soccorritore’ questa volta è stato il consigliere di Fratelli d’Italia Bitetti che, nella prima seduta è tornato in aula per garantire il numero legale e consentire il prosieguo dei lavori, mentre, nella seduta ultima, quella dell’approvazione degli emendamenti e di tutto lo strumento finanziario, permetteva facendosi indispensabile tredicesimo componente della ormai sbrindellata maggioranza, l’approvazione dell’atto, avendo il piacere di assistere, in diretta, al ‘miracolo’ di Palazzo dell’Aquila con la liquefazione del consueto rigido atteggiamento dei consiglieri di maggioranza nei confronti degli atti delle minoranze, che consentiva l’approvazione degli emendamenti dallo stesso presentati
Tutti questi passaggi i giovani di Forza Italia non li raccontano, pensano solo a cincischiare con comunicati di regime, con il consueto stucchevole giro di apprezzamenti e ringraziamenti per amministratori, dirigenti e uffici che non fanno altro che il loro dovere
Se c’è un termine per l’approvazione del bilancio, quello è, nulla di particolare trascendentale nel rispettare le norme.
Piuttosto, un partito importante dovrebbe esigere provvedimenti seri verso tutte quelle amministrazioni, soprattutto in Sicilia, non in regola, ma in una isola dove non si mandano a casa nemmeno gli amministratori inquisiti di tutti i partiti di maggioranza, con la connivenza anche di quelli, come Forza Italia, che non ne hanno, illudersi di trovare soluzioni è una vana speranza.
Ma i giovani di tutti i partiti di queste cose non parlano e non se ne occupano.

Nella nota si sottolinea come si tratti del settimo bilancio consecutivo approvato nei termini, senza minimamente citare l’artefice della messa in ordine dei conti, l’assessore Iacono, peraltro leader di Partecipiamo, nella cui lista la capogruppo Mezzasalma fu eletta.

Anche se Forza Italia non ci ha messo nulla, il coordinatore cittadino, Alberto Distefano, si sforza di esaltare il segnale di solidità amministrativa e di capacità di programmazione di una amministrazione che, fino a poco tempo prima, vedeva Forza Italia all’opposizione e ora, senza nessuna spiegazione, pare sia passato dall’altra parte della barricata.
Tanto si adegua Distefano all’andazzo di palazzo che guarda ancora, dopo sette anni di amministrazione Cassì, ad una prospettiva di crescita solida per la città.

Sulla falsariga della comunicazione di palazzo la capogruppo in Consiglio comunale, Carla Mezzasalma che ci parla di città modello per merito dei concittadini, dotati di elevato senso civico, e del lavoro serio e responsabile dei nostri amministratori.
Anche la Mezzasalma è convinta che, anche per questo Bilancio, si potrà dare continuità alle ambizioni di crescita della città e al tempo stesso dare massima attenzione alle esigenze contingenti, cose che si aspettano da 7 anni e, forse, ora, con Forza Italia, si realizzeranno.

Poi, come accade spesso nella comunicazione dei giovani di partiti del centro destra, ubriacati dalla sensazione di potere che, forse, ritengono infinito, la capogruppo deborda ed esprime ottimismo per la posizione assunta dal consigliere Gaetano Mauro, che interpreta come un segnale di apertura al dialogo.
Per chi lo ignorasse, il consigliere Mauro si è detto soddisfatto per l’approvazione di misure finalizzate a introdurre in città servizi di polizia privata.
Ma va chiarito alla Mezzasalma che interpreta male, perché non è Mauro che deve dare o dà segnali di apertura al dialogo, il dialogo lo devono aprire le forze di maggioranza, dove ci sono esponenti di Forza Italia, che hanno escluso una sua partecipazione alle riunioni appunto di maggioranza.

Pur dando atto alla Mezzasalma che è stata fra quelli meno propensi a porre il veto per l’ingresso di Mauro alle riunioni di maggioranza, appunto per questo, per non aver saputo imporre l’autorevolezza del partito maggiormente rappresentativo, ormai, nell’amministrazione e nella maggiorana, confermiamo la nostra impressione dell’errore marchiano del gruppo di Forza Italia di aver scelto un soggetto troppo giovane e con esigua esperienza politica per la carica, importante, di capogruppo.
Forse, ci vuole un medico soccorritore anche per Forza Italia, a Ragusa, come in altri posti.

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