Manca il materiale turistico-informativo

L’alibi è quello della evoluzione tecnologica che farebbe propendere per le informazioni turistiche attraverso il web, attraverso le app, per cui si arriva a spendere, a beneficio degli amici degli amici, con angelica indifferenza, anche la somma di 25.000 euro, attraverso il sito del Comune ormai datato e privo di appeal, attraverso i social.
Tendenzialmente, è questa la linea che porta a disconoscere il materiale cartaceo come strumento di diffusone delle informazioni turistiche per i visitatori, senza che vengano valutate nemmeno le somme occorrenti per dare alla gente quello che sempre cerca, la cartina, il piccolo libretto, il pieghevole che conserva anche come souvenir del viaggio.
Sappiamo che il Sindaco direttamente ha ricevuto proposte per cartine turistiche dai contenuti esaustivi, ma non ha dato nemmeno risposta agli istanti, segnale che non ritiene le proposte interessanti.
Il tutto è aggravato da una situazione dell’ufficio turistico e dell’assessorato competente che, alla resa dei conti, non sembrano in grado di attuare politiche turistiche efficaci.
In effetti, dall’insediamento dell’assessore Disca, non ci sono stati lampi di efficacia all’interno dell’assessorato, lo si evince anche dagli esiti delle riunioni dell’osservatorio della tassa di soggiorno.
Non è che prima, con Martorana, la situazione fosse tanto migliore, ma, allora, si era consapevoli di avere a che fare, in ogni caso, con un intoccabile, impermeabile a qualsiasi tipo di rilievo o di critica e strettamente ligio alle esigenze economico-finanziarie del Comune che non avrebbero permesso spese superflue.
Ma con il nuovo assessore la situazione è precipitata, il turismo vive di rendita in ogni caso non riferibile alla politica dell’uffici il cui funzionamento, pare, non vada a genio alla stessa Disca.
Gravita attorno all’assessorato anche una collaboratrice del sindaco per gli eventi culturali ad alata valenza turistica, ma non si è potuto apprezzare molto di questa collaborazione in termini di riscontro positivo per il Comune e il suo turismo.
La stessa destinazione delle somme della tassa di soggiorno sembra impantanata nei meandri degli uffici, da quelle destinate alle nuove rotte su Comiso ai contributi per gli operatori turistici previsti dall’art 11 del regolamento della tassa di soggiorno, per finire alle somme più modeste per il materiale turistico-informativo.
Segnale inequivocabile di una incapacità di gestione che coinvolge assessore e uffici anche per le cose più semplici. Regna poi il più assoluto riserbo sulle attività più propagandate, per esempio si è fatto tanto rumore per il video promozionale ma nulla si sa su come è stato utilizzato, su quali canali, con quali spese e, soprattutto, con quali risultati.
Inefficienza totale e senza appello.

Si scandalizza la consigliera Manuela Nicita perché l’ufficio turistico non ha le cartine da fornire agli operatori turistici: La Nicita non sa che dagli stessi uffici, un tempo, arrivarono a distribuire fotocopie delle cartine esaurite, roba da terzo mondo, ma sono sempre gli stessi i dirigenti, i funzionari e gli addetti, non c’è il cambiamento, non c’è la rivoluzione annunciata dai 5 Stelle e tutto gira sempre allo stesso modo.
Addirittura, un tempo, dentro l’ufficio turistico c’era una impiegata che dal PC del Comune gestiva il B&B suo e quelli di alcuni amici, con prenotazioni e invio di materiale informativo.

La Nicita rileva che agli operatori turistici viene spiegato che non è prevista nemmeno la stampa perché non ci sono fondi previsti in bilancio, va detto che mai nessuno degli agguerriti componenti delle opposizioni si è mai sognato di trattare questi argomenti in Consiglio e sollecitare l’approvazione di appositi emendamenti per lo stanziamento di somme adeguate.
Meglio perdere tempo con la questione delle dipendenti del servizio delle attività integrative spostate agli asili nido, questione sulla quale il TAR ha dato torto alle dipendenti e, quindi, indirettamente, ai consiglieri che le difendevano inutilmente, che preoccuparsi delle cartine turistiche.
Nella vita, anche politica, è questione di visione, ampia o ristretta alle piccole strategie di bottega.

La Nicita, come sempre, solleva questioni importanti, ma non può ora appellarsi alle spese eccessive per gli spettacoli: doveva, in sede di approvazione del bilancio spostare somme, appunto, dagli spettacoli al turismo e, specificatamente, al materiale turistico.
Non è l’amministrazione che va a tentoni, sono le opposizioni che non sono state in grado di condizionare le politiche della maggioranza.
Questi ragazzi volenterosi, come li definisce la Nicita, sanno benissimo cosa significhi la gestione di un ente locale e lo stanno dimostrando, hanno appreso benissimo le lezioni di dirigenti e amici della vecchia politica, sanno quello che fanno, hanno le loro vedute, le loro convinzioni, ritengono di agire nell’interesse della città, tanto che stanziano 25.000 euro per l’app di Donnafugata, ma non ci sono i soldi per le cartine.
Ma si può sempre chiedere a chi fornisce l’app se fa anche cartine ! e, forse, i soldi si troveranno, se ci sarà da tenere la maggioranza.

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