Manifestazione buona se lunedì arrivano risposte

Da quando il Sindaco di Ragusa accenna a voler prendere in mano la mobilitazione e la protesta per sollecitare l’avvio dei cantieri della Ragusa- Catania si nota una partecipazione diversa alle iniziative intraprese qua e là, ora dai comitati, ora dai sindaci, ora dai sindacati e dai partiti.
Del resto, i flop epocali di diverse missioni a Roma sono stati da incorniciare, le tante promesse di esponenti dei vari governi, fino a quello attuale, hanno sfiduciato la gente, tanto che anche oggi la partecipazione della gente comune, quella alla quale maggiormente dovrebbe interessare il raddoppio della Ragusa – Catania, era ridotta al minimo
Presenza massiccia di organizzazioni datoriali e sindacati, dei partiti presenti solamente Fratelli d’Italia e il Partito Democratico, giustificata l’assenza di Forza Italia, che sul territorio ormai, quasi, non esiste, clamorose, ancorché comprensibili, le assenze della Lega e del Movimento 5 Stelle che saranno il parafulmine della rivolta politica dei cittadini, qualora non arrivassero risposte concrete e immediate da Roma.
Presenti i parlamentari locali Assenza, Ragusa e Dipasquale, quest’ultimo in compagnia del segretario regionale del partito, Davide Faraone, e l’on.le Franco Antoci.
Alla iniziativa hanno partecipato gli assessori Barone, Iacono e Giuffrida, oltre a diversi consiglieri comunali, fra cui Gianna Occhipinti, Fabio Bruno e il capogruppo della maggioranza CassìSindaco, avv. Tumino
Presenti diversi esponenti di Fratelli d’Italia, nutrita la partecipazione del Partito Democratico, guidata dal segretario provinciale Giaquinta, dal segretario cittadino di Ragusa, Peppe Calabrese, dal Presidente avv, Michele Sbezzi, con diversi esponenti delle sezioni della provincia.
Perplessità ha destato l’assenza dei sindaci del territorio, che confermerebbe le voci di una poco condivisa strategia, anche se nel suo intervento Cassì ha parlato di grande sinergia fra i primi cittadini del comprensorio.
La manifestazione si può dire riuscita, assai partecipata, con una lunga fila di auto che, dalla periferia di Ragusa ha raggiunto contrada Coffa.
Una protesta che non può essere destinata a grandi risultati, senza manifestazioni eclatanti, una passeggiata di sabato mattina che forse ha disturbato solo qualche famiglia in procinto di avviarsi ai centri commerciali di Catania.
Si doveva organizzare qualcosa di forte, in grado di suscitare scompiglio, come un blocco della strada con mezzi pesanti, un’azione prolungata fino all’esito della riunione del CIPE.
Invece, pare, addirittura, che la tanto attesa riunione del CIPE di lunedì 13 maggio non ci sarà, come del resto era prevedibile dalle dichiarazioni di tanti 5 Stelle, secondo i quali la questione sarebbe in stand by per trovare soluzione alle criticità riscontrate
Seppure partecipata, in caso di rinvio della riunione del CIPE, la riunione perderebbe di valenza e si ascriverebbe ad una delle tante proteste avviate per la problematica.
Prima dell’avvio del corteo di auto verso la contrada Coffa, il Sindaco Cassì ha voluto rivolgere un personale ringraziamento a tutti i presenti, per aderire ad una battaglia che non può avere colori politici ma deve, piuttosto, fornire la plastica ed evidente dimostrazione che il territorio non è più disposto a tollerare questa storia della Ragusa-Catania.
A proposito dei sindaci del comprensorio ha detto che sono in azione per tutelare gli interessi del territorio e hanno scelto di dare incarico ad un legale per difendere e tutelare gli stessi.
E’ stata già inoltrata una richiesta di accesso agli atti e si vuole avere contezza di quello che sta accadendo, nelle stanze del governo, in riferimento alla importante e indispensabile infrastruttura.
Peppe Cassì ha ribadito che la Ragusa-Catania è cruciale per il comprensorio e, in particolare, per l’area del ragusano dimenticata e priva di un metro di autostrada.
Ha stigmatizzato il comportamento del Presidente del Consiglio che non ha risposto ad una istanza dei sindaci e ha criticato l’atteggiamento di diversi ministri che vengono in Sicilia, ma nemmeno toccano la nostra provincia.
Il Sindaco di Ragusa dice che non si è più disposti a subire, ma dimentica che i ragusani hanno tollerato di peggio, e quando qualcuno verrà sarà accolto con tutti gli onori come se nulla fosse, non si leverà nemmeno una voce dal bordo strada, di lamento, di protesta, tanto meno di doverose recriminazioni.
“Siamo veramente incazzati” la frase più forte pronunciata dal sindaco Cassì che ha annunciato altre forme di protesta, nel caso non ci saranno risposte positive a breve.

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