di redazione
Grande partecipazione di studenti, cittadini e stranieri dell’iniziativa nell’ambito del Festival delle Relazioni.
Il Sindaco, Federico Piccitto e il Presidente del Consiglio Comunale, Antonio Tringali hanno messo in risalto la valenza dell’evento
Oltre cinquemila persone nel segno della pace. Una pace di tanti colori, suoni, diverse razze e culture. La seconda edizione della Marcia per la pace e per le Relazioni, organizzata dall’Istituto comprensivo “Vann’Antò” in collaborazione con la Fondazione San Giovanni Battista, ha coinvolto in piazza San Giovanni a Ragusa numerose scuole del territorio e diversi enti impegnati nell’accoglienza e nell’integrazione sociale.
Il Vescovo della Diocesi di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta, ha sottolineato la veduta di una piazza, starcolma, dove sono a stretto contatto giovanissimi studenti e tanti stranieri accolti sulla nostra terra: “Ragusa è una città che vuole costruire ponti e non muri” ha detto augurando a tutti di trovare la pace.
Il Sindaco, Federico Piccitto, ha voluto evidenziare come “iniziative come la Marcia della Pace ci aiutano a rendere ancora più bella la nostra città. È giusto partire dall’educazione nelle scuole per costruire un futuro migliore”.
E all’importanza della scuola nel processo di accoglienza ha fatto riferimento la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Giovanna Criscione, che rimarcato la presenza costante della scuola nei percorsi di integrazione e di formazione.
Il Presidente del Consiglio Comunale, Antonio Tringali, ha diffuso la seguente nota:
«La bellezza di questa giornata è quella di aver fatto parte di un gruppo unico che sta ha marciato a Ragusa per affermare il valore della pace universale e dell’integrazione.
È l’immagine più emozionante che stiamo consegnando alle coscienze di ciascuno».
«L’iniziativa precede e al tempo stesso abbraccia il Festival delle Relazioni che è sostenuto anche dal Comune di Ragusa.
Riteniamo che l’accoglienza e l’integrazione, in uno spirito di pacifica convivenza, siano la strada giusta per costruire tutti insieme una moderna società dove le persone che vengono da altri Paesi sono una ricchezza e non una diversità.
Un valore aggiunto che può aiutarci nella quotidianità e nello scambio reciproco tra le varie culture.
Una crescita collettiva che è anche uno scambio di relazioni e condivisioni secondo una capacità che va insegnata ai nostri giovani.
E Ragusa, dove grazie alla sinergia tra il Comune e la Prefettura da qualche mese è nato anche un centro polivalente dedicato ai migranti, in questo senso è esempio per la Sicilia».
La Marcia si è snodato tra la via Roma, piazza Libertà, viale Tenete Lena, via Leonardo da Vinci, Ponte Vecchio, via Mariannina Coffa per poi tornare in piazza San Giovanni. Durante la marcia alcuni “flash mob” hanno animato la passeggiata con musiche, danze e rappresentazioni sceniche.
Tra le altre, la posa lungo l’inferriata del ponte Vecchio delle piccole sagome dei “pacifici”.
Coinvolte le scuole “Berlinguer”, “Quasimodo”, “Palazzello”, “Verga”, “Bufalino”, “Cesare Battisti”, “Crispi”, “Paolo Vetri” “Santissimo Redentore Sacro Cuore” ed il liceo “Enrico Fermi”.
Il Sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) era rappresentato dalla dottoressa Maria Luisa Grisafi, tutor territoriale per la Sicilia e dai centri di accoglienza presenti nel territorio gestiti dalla Fondazione San Giovanni Battista e dalla cooperativa Filotea.
Al termine della marcia, magistralmente accompagnata dal corpo bandistico “San Giorgio, città di Ragusa”, sono stati proclamati i vincitori del concorso rivolto alle scuole e al territorio “Stranieri a se stessi, tra la fatica e il piacere di conoscersi”.
All’orchestra “Fermi” diretta dal maestro Peppe Arezzo è stato affidato il compito di chiudere la manifestazione.
Tante le associazioni che hanno inteso essere presenti e parte attiva dell’iniziativa. Tra queste Anfass, Amnesty international, Vento di terra, Rete di cooperazione educativa, Vocri, Prometeo, cooperativa Relazioni, Amuni’, Arthai, Albachiara, Piccolo principe, Raggio di sole, cooperativa Esistere, Insieme in città, Aede, Pax Christi, Arci Monterosso, Emergency, Telefono azzurro, Centro studi Feliciano Rossitto, Unione cattolica insegnanti medi italiani, Club Unesco e Movimento di cooperazione per l’educazione.
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