Maria Licitra, Territorio: Ragusa è fuori dai circuiti culturali che contano

“Assistiamo ad una situazione non felice per la cultura a Ragusa, una situazione già percepita da tempo, in occasione di eventi e manifestazioni di un certo rilievo.
La città è fuori dai circuiti culturali che contano, non c’è dialogo con la Regione, quello che è mancato finora anche per la promozione turistica regionale che vede Ragusa e il suo territorio sempre ai margini.
L’incapacità gestionale nel settore è ormai acclarata e le stesse persone che hanno portato a queste condizioni hanno anche il coraggio di ripresentarsi candidati.”

È Maria Licitra, candidata al Consiglio Comunale di Ragusa per il movimento Territorio, a sostegno del candidato Riccardo Schininà, che prende spunto da un prossimo evento, la Notte dei Musei, che vede diversi siti regionali aperti: “A leggere bene, forse, non abbiamo sul territorio comunale musei regionali o statali, ma nulla toglie che l’occasione andrebbe sfruttata in ogni caso. Intanto un nostro Museo regionale, quello di Camarina, è inserito nell’iniziativa, ma non ci sono azioni del nostro assessorato alla Cultura per promuove e sfruttare l’evento. Convenzioni con le strutture ricettive, navette per Kamarina, senza dire che se la città non ha musei regionali o statali, potrebbe organizzare di suo qualche manifestazione.”
Aggiunge ancora Maria Licitra: “Perché non è stato inserito nell’evento il Museo Archeologico di Ragusa?
I nostri amministratori erano al corrente dell’iniziativa? Anche per le manifestazioni del FAI il nostro assessorato sembra distaccato da questo tipo di eventi, preferendo manifestazioni di scarso rilievo, tutte concentrate a Donnafugata, dove, peraltro, non si fa né promozione né pubblicità per il Museo del Costume che sembra diventato solo il nuovo divertissement dei nuovi nobili del Castello”
“C’è da dire anche che la Regione mostra limiti enormi – conclude l’esponente di Territorio – è assurdo che notizia di questo tipo venga data alla stampa solo 48 ore prima, evidentemente a Palermo sono più dedicati alle promozioni di Cannes o alle improbabili campagne pubblicitarie dove i soldi sono stati dilapidati solo in promozione e spese accessorie e alle strutture ricettive che erano il cardine dell’iniziativa, sono andate solo le briciole. Ma sono tutti uomini di governo e nessun parla.”

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