Mario D’Asta a sostegno delle istanze della CNA, contro un piano di aiuti alle imprese che si rivela inadeguato

Come consigliere comunale e in qualità di autorevole esponente del Partito Democratico, Mario D’Asta condivide le posizioni della CNA di Ragusa in merito al piano di aiuti alle imprese, varato dall’assessorato allo sviluppo economico.
Da più parti si era auspicato un percorso condiviso, fatto di confronto con le associazioni di categoria all’insegna della massima concertazione per individuare le soluzioni migliori.
Invece, come spesso accade, autonome scelte dell’assessore, sostenute in giunta, qualcuno dice per amore di scelte unanimi e condivise, che hanno destato, da subito, non poche perplessità e vedono, ora, la posizione nettamente critica della CNA.
Il consigliere di opposizione D’Asta, come è stile di questa opposizione al profumo di lavanda, ci va delicatamente, chiede di rivedere i contenuti dell’azione di supporto, non punta il dito e si rivolge, genericamente alla giunta per trovare soluzioni più idonee.
Ma così, l’intervento di D’Asta resta un fatto formale di sostegno alla CNA, peraltro di dubbio esito per le esperienze del passato a proposito di richieste di revisione delle scelte.
Ancora una volta emergono riserve sull’operato dell’assessorato allo sviluppo economico, la cui guida si rivela, ogni giorno di più, inadeguata alle esigenze della città.
È sotto gli occhi di tutti che, nel settore, e negli altri di competenza dello stesso assessore, poco si è fatto e, quasi sempre in maniera tardiva e slegata dalle reali esigenze.
Non sappiamo se l’ingresso, a breve, di un nuovo dirigente, riuscirà a imporre una inversione di tendenza nelle politiche dell’assessorato, ma serve, senza ulteriori esitazioni, una decisa presa di posizione del sindaco e della Giunta tutta per rimettere le cose a posto negli unici settori che poco hanno visto della incisiva, sia pure rivolta al futuro, azione di Cassì e delle sue scelte che si sono rivelate ottimali per gestire la cosa pubblica.

Quanto all’intervento di D’Asta servirebbe che tutto il Partito Democratico, come forza autorevole e pesante del consiglio comunale, condividesse pubblicamente e in maniera ufficiale la posizione per sollecitare chi amministra ad uscire dal guado nel quale sembra permanere, incapace di uscirne, uno dei settori fondamentali della vita cittadina, quanto mai essenziale e indispensabile nell’attuale momento di crisi post pandemica.

Questo l’intervento del consigliere Mario D’Asta:

Piano di sostegno alle imprese: dopo le lamentele sollevate dalla CNA di Ragusa, il consigliere Mario D’Asta chiede alla giunta Cassi’ di rivedere i contenuti dell’azione di supporto

“In tempi non sospetti, quando la pandemia ha fatto sentire, più che in altri momenti, di questo difficile anno, il proprio peso, avevamo già suggerito all’amministrazione comunale di avviare un percorso di confronto con le associazioni di categoria, favorendo il metodo della concertazione per individuare le soluzioni migliori a vantaggio delle piccole e medie imprese.
Spiace, adesso, rilevare che avevamo ragione e che le nostre perplessità, sul piano economico varato dall’ente di palazzo dell’Aquila, siano ora diventate motivo di critica da parte della Cna comunale di Ragusa che auspicava un maggiore coinvolgimento per definire misure che, in qualche modo, potessero risultare il più efficace possibile per rilanciare un’economia asfittica e condizionata da una situazione mai verificatasi in precedenza”.

È questo l’appunto che arriva all’indirizzo della Giunta Cassì da parte del consigliere comunale del Pd Mario D’Asta.
Il quale, però, aggiunge: “Ritengo che nessun’amministrazione abbia interesse a condizionare in negativo l’attività del substrato economico esistente sul proprio territorio.
Per cui, visto che da parte delle associazioni di categoria che hanno sollevato il problema sono stati rilevati dei margini di trattativa per cercare di salvare il salvabile, ritengo si debba intervenire nella maniera migliore possibile nel tentativo di raddrizzare il tiro e trovare le formule più opportune in grado di venire incontro alle piccole e medie imprese, di ogni genere, presenti sul nostro territorio.
Il Comune di Ragusa ha da sempre avuto nelle sue corde, storicamente, la possibilità di creare percorsi che si sono rivelati efficaci a sostegno dell’economia locale.
A maggior ragione, dunque, si deve procedere con i piedi di piombo in questa occasione, avendo cura di raccogliere i suggerimenti che arrivano dalle associazioni datoriali che tutelano gli interessi delle nostre imprese.
Sono certo che il sindaco e i componenti della sua Giunta non avranno difficoltà di sorta a rivedere il piano di sostegno in questione”.

Ultimi Articoli