Massimo Agosta e Maurizio Stevanato in grande spolvero

di Cesare Pluchino
Protagonisti di una conferenza stampa sui temi del bilancio, che ha potuto annoverare la significativa presenza degli assessori Corallo e Leggio

Le ultime vicende che hanno interessato il consiglio comunale, la pioggia di interventi aula, di comunicati dei consiglieri e di commenti sulla stampa, ha indotto Maurizio Stevanato e Massimo Agosta a convocare una conferenza stampa per fare chiarezza su alcuni aspetti legati all’approvazione del bilancio consuntivo, nonché per annunciare quelle che saranno le loro strategie per l’esame del bilancio preventivo 2016, ormai sul punto di arrivare in aula dopo l’approvazione da parte della Giunta comunale, avvenuta nella serata di venerdì 15 luglio.
Agosta e Stevanato, che, ricordiamo, sono rispettivamente vice e Presidente della 4 commissione risorse, che, appunto, si occupa del bilancio, già in aula, durante la discussione del consuntivo, sono stati protagonisti di interventi significativi, con rilievi alle criticità di coesione del gruppo consiliare, con puntualizzazioni efficaci sugli atti da approvare e con la sortita di Stevanato che ha seminato il panico fra i banchi delle opposizioni.
Una presa d’atto della difficile situazione legata alla mancata approvazione del bilancio unita alla consapevolezza che sarebbe stato necessario riflettere, seriamente e serenamente, sulla possibilità di bocciare l’atto per provocare lo scioglimento del Consiglio Comunale.
La tipica condizione di chi non è attaccato alla poltrona, di chi vive la consiliatura con distacco, preoccupato solo dell’interesse comune e della coerenza e della serietà politica del Movimento di appartenenza che pochi altri possono vantare all’interno di Palazzo dell’Aquila.
Una condizione che li ha visti severi contestatori dell’amministrazione e, segnatamente, di alcuni suoi esponenti, ruolo di opposizione interna che li ha visti in prima linea nel criticare atti, scelte e atteggiamenti ma non ha fatto sfiorare loro dalla ipotesi di un tradimento del Movimento e dei suoi appartenenti.
Una posizione che li ha visti sempre emergere nel dibattito politico dell’aula e interno del Movimento, caratterizzata da competenza ed estrema moderazione, tanto che non si sono mai allentati i rapporti con il primo cittadino che resta, comunque, il manovratore assoluto delle vicende di palazzo.
Sottotraccia, in silenzio Agosta e Stevanato sono statti protagonisti, diretti o indiretti, nelle ultime importanti scelte del Sindaco.
C’è stata la manina o la semplice condivisione nella selezione dei nuovi assessori e nella esclusione di qualche aspirante, importante anche la partecipazione alle problematiche della maggioranza in affanno, un ruolo di prima linea che sembra confermato e suggellato da un rinnovato rapporto di fiducia con il sindaco, che traspare dagli interventi in aula e da atteggiamenti e battute, a prima vista anche marginali.
Un’aria diversa, ancorché tardiva, che non può che far ben sperare per il prosieguo dell’attività amministrativa e dei rapporti all’interno della maggioranza pentastellata, segnata, oggi, in conferenza stampa, dalla significativa, ancorché silente, presenza degli assessori Salvatore Corallo e Gianluca Leggio.
Assai deciso l’approccio di Maurizio Stevanato che ha lamentato la fuorviante comunicazione di professionisti agitatori della politica.
Sarebbero i 5 Stelle colpevoli di leggerezze, incompetenza e di scarsa dimestichezza con leggi e regolamenti, ma il Presidente della Commissione Risorse rivendica le novità dei regolamenti della tassa di soggiorno, dell’occupazione di suolo pubblico, nonché di quello dei lavori d’aula e delle commissioni sul quale recrimina perché si doveva osare di più.
Il consuntivo 2015, un atto quasi dovuto, una presa d’atto, che riportava pareri favorevoli di Segretario generale, Dirigente, revisori dei Conti, viene approvato con larga maggioranza, 14 voti contro 11 e si cerca ancora di intorbidire le acque.
“Necessario, a questo punto, E SIAMO NOI A RITENERLO DOVEROSO, sensibilizzare l’opinione pubblica per ristabilire la verità dei fatti.” è la dichiarazione ferma di Stevanato.
La regione siciliana, governata da partiti di riferimento di molti dei consiglieri comunali di opposizione, non certo da esponenti del Movimento 5 Stelle, invia un commissario ad acta per sanare il ritardo nella presentazione del bilancio, provocato dalle politiche regionali che hanno impedito agli enti locali di ottemperare nei tempi previsti.
Non è un’opinione nostra che ci siano responsabilità della regione, tanto che lo stesso commissario, come già evidenziato da articoli di organi di informazione regionali, dopo la nomina, prende tempo e, in ogni caso, come avvenuto a Ragusa, fa sollecitare, nel nostro caso, l’approvazione del rendiconto, mostrando di essere in attesa di istruzioni per il previsionale.
Se le opposizioni desiderano informare la città sui fatti, anche noi vogliamo puntualizzare qualcosa: il rendiconto gode dei pareri del Segretario Generale, del Dirigente, del Collegio dei Revisori dei Conti: per queste opposizioni, tutti sarebbero politicizzati, tutti sarebbero al servizio dei 5 Stelle per stravolgere leggi e normative.
Si accusano, senza uno straccio di prova, funzionari dello Stato, Dirigenti Comunali, questa volta sì con leggerezza, dI superficialità, dI incompetenza e in modo pasticciato di ogni tipo di responsabilità per irregolarità e illegittimità, addirittura si arriva ad azzardare la definizione di ‘conniventi politici’ per dei professionisti che, più di altri, sarebbero chiamati a rispondere degli errori e di eventuali artifici contabili non consentiti.
Ancora più deciso l’intervento di Massimo Agosta che ha ribadito e confermato la riflessione di molti componenti del gruppo per una bocciatura dell’atto, in stretta dipendenza dall’atteggiamento delle minoranze che, senza numeri per condizionare la seduta, tentavano in ogni odo di boicottare il dibattito d’aula e ricorrevano ad ogni sorta di offesa personale per vanificare i pareri di legittimità espressi dal Segretario Generale, dai dirigenti e dai revisori dei conti.
Un sfregio al libero confronto democratico, l’indignazione più assoluta perché, dopo interminabili sedute, dopo strategie per far mancare il numero legale e raddoppiare il gettone di presenza, si ha la sfrontatezza di dire che viene ostacolato il dibattito e viene calpestato il diritto di espressione.
Contestati, uno per uno, i rilievi mossi dalle opposizioni, nessun allarme per residui IMU che non sono scomparsi ma sono stati eliminati solo in ossequio alla nuova normativa, essendo mutati i metodi di calcolo dei residui.
Nessuna mistificazione, resta solo l’elargizione, fuori dai canoni istituzionali, di gratuite offese all’indirizzo dell’assessore Martorana e del dirigente, che hanno, di certo, un minimo di scandaloso.
Stevanato ha approfondito la questione royalties, difendendo le scelte dell’amministrazione ed evidenziando il livello dei servizi mantenuto dalla Giunta, soprattutto in riferimento a quelli a domanda individuale, accompagnando l’esposizione con una serie di dati numerici comparati e puntuali.
Un cenno è stato rivolto al mutuo per il debito fuori bilancio della sentenza Cascone Veli, alle illazioni sui rapporti con l’on.le Cancelleri che hanno cercato di sporcare l’approvazione di un atto che resta una mera manifestazione numerica di quello che è stato già fatto, un bilancio che, forse, per la prima volta, fornisce un quadro reale ed esaustivo dello stato dell’Ente.
Rivendicando il ruolo di spirito critico della maggioranza che esclude quello di contestatori o dissidenti, Agosta e Stevanato hanno voluto anticipare quello che sarà il metodo di valutazione del preventivo, intanto approvato nella serata dello scorso venerdì dalla Giunta.
Il documento sarà esaminato, analizzato, se valido sarà difeso in aula, potrà subire delle correzioni, ma i consiglieri si dicono pronti anche all’eventuale bocciatura ove fossero rilevate pesanti criticità.
In ogni caso non ci saranno bluff, si agirà solo nell’interesse comune.
Espresso l’auspicio di trovare, nel preventivo, qualche investimento, qualche riduzione di spese superflue, un principio di disintossicazione dalle royalties che si rivelerà, in ogni caso, un’impresa titanica ma si impone al fine di trovare soluzioni alternative.
Saranno accesi i riflettori sul cavallo di battaglia del Movimento, il reddito di cittadinanza che si dovrò intendere come sussidio alle famiglie disagiate.
Attenzione anche per i fondi della Legge su Ibla, per i quali si inizia a intravedere qualche bagliore in fondo al tunnel, con i primi sei milioni che sarebbero identificati, confluiti fra i residui passivi.
Non poteva mancare la dichiarazione eclatante, perché fra i servizi da tagliare, nel clima di tagli indiscriminati nei trasferimenti, è stato compreso il servizio sociopsicopedagogico, eventualità che, di certo, susciterà non poche polemiche.
Chiuso l’incontro, con i rappresentanti degli organi di informazione, con l’annuncio della convocazione della prima seduta di commissione risorse per l’esame del preventivo, fissata per il 26 luglio, con la precisazione che si procederà all’esame dell’atto anche senza che siano stati ancora espressi i pareri.
Impossibile non rilevare una malcelata tranquillità per la tenuta della maggioranza in aula che, è stato ribadito, si compone ancora, salvo provvedimenti del Movimento sulla consigliera Sigona, di sedici elementi.

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