Resta poco della vecchia politica, quella buona come il vino d’annata, quella che vedeva la contrapposizione tra le varie formazioni, al centro di tutte le polemiche, il sale della vita politica.
Ieri, nell’aula consiliare, la seduta della sesta commissione sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana, l’occasione non era quella di colpire e denigrare il commissario, uno che ormai ha fatto il suo danno ed è già destinato a ‘deliziare’ con il suo ‘papillon’ altra piazza, questa pare più importante della Sicilia.
Varranno i buoni risultati dell’Azienda ragusana che l’AGENAS mette al primo posto fra le nove dell’isola, il commissario se ne andrà fra poco: arriverà un altro nominato dal Partito Democratico, inviso a una corrente, gradito da un’altra, resteranno al loro posto i direttori sanitario e amministrativo, pare anch’essi graditi al PD.
Ma nessuno ha pensato di rivolgere un pensierino, per il disastro della sanità a Ragusa, nei confronti del partito attualmente al governo regionale e nazionale. Nessuno si scaglia contro il partito che sarà l’avversario da battere alle prossime consultazioni elettorali.
Si è perso il bello della politica, ci pensa solo Maurizio Tumino che rivolge le sue attenzioni, in particolare, all’ex compagno di partito, ai tempi di Forza Italia, Nello Dipasquale.
Questo il testo della nota inviata ieri da Tumino dopo la seduta della commissione salute dell’ARS:
“Oggi nell’aula del consiglio comunale di Ragusa si è celebrata la riunione della commissione sanità regionale.
Oltre al presidente on. Digiacomo si sono presentati all’appuntamento solo due deputati su quindici.
La mancata partecipazione del resto dei componenti testimonia, qualora ce ne fosse ancora bisogno, come, in termini di sanità pubblica, tutto si svolge a compartimenti stagni.
I deputati palermitani curano d’altronde l’orticello proprio, quelli catanesi mostrano attenzione solo per i fatti del “liotru” così come tutti gli altri onorevoli delle varie provincie spendono la loro autorevolezza per le questioni di casa propria.
E a Ragusa i nostri deputati cosa fanno?
Evidentemente poco!
L’on. Dipasquale, che in passato si è attribuito il merito della nomina del fidato manager, si nasconde e preferisce far finta di occuparsi d’altro.
Disconosce le amicizie, e non è neppure la prima volta, e tradisce gli antichi patti.
Ragusa chiede di sapere, di capire le ragioni di tanta fretta sulla data di apertura del nuovo ospedale, di comprendere le ragioni del perché oggi la nostra città sta vivendo questa situazione paradossale di avere tre ospedali smantellati.
E Dipasquale, l’onorevole che si è dimesso da sindaco di Ragusa nonostante avesse spergiurato di non farlo, che fa?
Niente, al solito!!
In prima battuta, confortato forse dalle notizie avute dal sottosegretario alla salute on. Faraone, quello che armato di secchiello e paletta nei giorni passati ha contribuito a pulire qualche marciapiedi della nostra città ma che evidentemente si tira fuori dai problemi veri, quelli che scottano, annuncia, urbi te orbi, l’apertura del NOR.
Qualche giorno dopo, a seguito dell’interessamento dell’autorità giudiziaria, si ritira a spron battuto e dimentica, un’altra volta, Ragusa e i ragusani.
L’on. Faraone dismette il pollice verde e lo segue a ruota come se il problema fosse di altri.
Povera Ragusa.
Nel frattempo i disagi aumentano, iniziano i primi disservizi, si registrano i primi decessi sospetti.
Ma questa è un’altra storia! che interessa tanto alla gente di Ragusa ma poco, evidentemente, agli uomini del Partito Democratico.
Candidamente, oggi, su una richiesta specifica di conoscere la data esatta della nuova apertura, il manager ha risposto di non essere in condizioni di fare previsioni certe.
Non ci resta che piangere!!!! e pregare di stare bene.
Maurizio Tumino
