Miccichè ha la meglio sulla disperazione della sconfitta

Gianfranco Miccichè eletto, con 39 voti, alla terza votazione, Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, carica che aveva ricoperto, già, tra il 2006 e il 2008.
Emozionato, dopo aver ricevuto le congratulazioni del Presidente della Regione, Musumeci, ha espresso parole di rito, ringraziando tutti e, in particolare quelli che lo hanno votato.
Consapevole che lo attende un compito difficile, confida anche nell’operato del Presidente Musumeci per risolvere i problemi della Sicilia.
L’elezione non è stata in forse, ma, certo, ritardata per le mosse sottotraccia, ostruzionistiche, orchestrate, soprattutto dai grillini e, segnatamente, dal deputato Cancelleri, evidentemente ancora non ripresosi dalla cocente sconfitta per la Presidenza della Regione.
Un atteggiamento ostruzionistico, che voleva tentare di mettere in difficoltà la maggioranza, ancora prima che i lavori d’aula avessero inizio, un atteggiamento che i 5 Stelle criticano aspramente quando sono loro a subirlo, mentre, quando sono relegati all’opposizione, con poca voce in capitolo, tentano, con ogni mezzo di costituire elemento di disturbo e di rottura, in barba al bene comune.
La tipica disperazione da sconfitta elettorale che ben conosciamo operata dalle opposizioni in Consiglio Comunale a Ragusa, che, a parti invertite, i grillini utilizzano con le stesse finalità.
Chi la fa, l’aspetti!
Protagonista della seduta anche il nostro onorevole Nello Dipasquale che è stato identificato come candidato da votare, dal suo partito, il PD. Va rilevato che ha ricevuto 7 voti, degli 11 previsti, addebitabili ai componenti renziani del gruppo, mentre 4 sarebbero stati i ‘franchi tiratori’ democratici che il deputato PD Cracolici ha definito “4 utili idioti nel PD”.
I grillini hanno fatto confluire il loro voto a Margherita La Rocca Ruvolo che ha ricevuto 20 voti.
Erano presenti 69 dei 70 deputati dell’Assemblea, assente Gennuso per un grave lutto in famiglia.
La terza votazione, quella che ha portato all’elezione di Miccichè, è stata ripetuta dopo che un deputato aveva mostrato il suo voto ad un collega, per dimostrare di non essere un franco tiratore.

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