Modica,il cioccolato e le tasse

di redazione

Rizzone: “Finita la festa, la città è ripiombata nel grigiore della quotidianità caratterizzata dalle scadenze dei tributi locali”.

“Finita l’ubriacatura della festa del cioccolato modicano, si è tornati alla triste realtà della quotidianità. 

La festa, peraltro, ha visto protagonista solo la città bassa: Modica Alta e il quartiere Sorda non sono stati minimamente posti sotto attenzione, solo un pochino illuminati in vista del Natale”. 

E’ la denuncia che arriva dal coordinatore cittadino dell’Udc di Modica, Giuseppe Rizzone.

“La quotidianità, purtroppo – aggiunge Rizzone – è ben triste, sono arrivate le tasse da pagare. Come si dice: dopo la festa fa male la testa, ma non è solo la testa a far male, sono anche le tasche a risultare vuote. Continue sono le vessazioni che lo Stato, la Regione e non ultimo il Comune con le sue spese spensierate, perpetrano sui cittadini. 

La realtà che viviamo è triste e non s’intravede via di sbocco, siamo in un tunnel oscuro, senza luce e senza aiuto. In questi giorni corre la voce di una coercizione che il Comune intende attuare, affidando a privati la riscossione coattiva di quanto ad esso dovuto da parte di chi non ha potuto fare fronte al pagamento delle tasse comunali non certo per cattiva volontà ma perché non ha prospettive né per l’oggi né per il domani. La coattività potrebbe rimpinguare le casse del Comune, ma dall’altra parte porterebbe ad una maggiore povertà perché si andrebbe incontro a pignoramenti, vendite all’asta e blocco dei mezzi. La rateizzazione potrebbe essere una buona soluzione, ma si dovrebbero anche rivedere le normative comunali che regolano il pagamento di Tasi e Tari, specie per gli immobili che sono privi di servizi, luce ed acqua, che sono disabitati e chiusi e che quindi non producono gettito né tantomeno rifiuti”.

“La nostra città, come del resto molte altre – continua Rizzone – ha bisogno di speranza e non di un braccio armato per risanare i debiti fuori bilancio né di anticipazioni di cassa per finanziare feste e gratificazioni. Modica reclama la centralità dell’Etica, una cultura dell’etica oggi del tutto dimenticata e sacrificata a volte all’irrazionale”.

 

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