Quando una amministrazione è allo sbando può accadere anche che i cittadini ricevano richieste di pagamento per passa carrabili presunti, non autorizzati e privi di accertamento.
Non diciamo che le richieste nome possano essere legittime, ma un sindaco degno di questo nome si affretterebbe a fare chiarezza sulla vicenda.
Devono essere, invece, due consiglieri delle opposizioni, nella fattispecie il consigliere Spadaro del Partito Democratico e il consigliere Nigro, della lista civica Siamo Modica, praticamente della DC, a inoltrare una mozione d’indirizzo urgente al Presidente del Consiglio Comunale, avente per oggetto la sospensione delle richieste di pagamento dei canoni di occupazione di suolo pubblico per presunti passi carrabili non autorizzati e privi di accertamento.
Questo il contenuto della mozione:
Premesso che:
• negli ultimi mesi numerosi cittadini hanno ricevuto dalla CRESET richieste di pagamento relative al canone di occupazione del suolo pubblico, prospiciente i locali di loro proprietà, per presunto accesso ed uso carrabile;
• tali richieste risultano in molti casi indirizzate a soggetti che non hanno mai presentato istanza di autorizzazione per passo carrabile;
• in diverse situazioni non risultano realizzate opere visibili o manufatti idonei a configurare un’occupazione di suolo pubblico, quali scivoli, ribassamenti del marciapiede o altre modifiche strutturali;
• in alcuni casi i locali oggetto di contestazione non presentano caratteristiche tali da poter essere qualificati come autorimesse o garage;
• non risultano effettuati, in numerose posizioni, accertamenti formali, eseguiti dalla Polizia Locale e/o da personale tecnico del Comune specificatamente incaricato, idonei a comprovare l’effettiva esistenza di un’occupazione abusiva di suolo pubblico;
Considerato che:
• il canone di occupazione di suolo pubblico presuppone l’effettiva occupazione o sottrazione all’uso pubblico di una porzione di suolo;
• in assenza di opere, manufatti o accertamenti tecnici, non può ritenersi automaticamente configurabile un passo carrabile soggetto a canone;
• l’azione amministrativa deve essere improntata ai principi di legalità, buon andamento, proporzionalità e trasparenza di cui all’art. 97 della Costituzione;
• l’invio di richieste di pagamento in assenza di adeguata istruttoria espone l’Ente al rischio di contenzioso, con aggravio di spese per la collettività;
Rilevato che:
• la situazione ha generato diffuso malcontento tra i cittadini e numerose richieste di chiarimento;
• appare necessario un approfondimento tecnico-amministrativo volto a verificare la correttezza delle procedure adottate;
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
1. a porre in essere gli atti necessari affinché venga disposta l’immediata sospensione delle richieste di pagamento inviate dalla CRESET relative al canone di occupazione del suolo pubblico per presunto accesso ed uso carrabile privo di formale autorizzazione e di accertamento formale eseguito dalla Polizia Locale e/o da personale tecnico del Comune specificatamente incaricato;
2. a procedere con la verifica puntuale delle singole posizioni, accertando l’effettiva esistenza di opere e/o manufatti idonei a configurare un’occupazione di suolo pubblico, la presenza di accessi effettivamente utilizzabili come passi carrabili e l’eventuale sussistenza di accertamenti formali già effettuati;
3. a garantire che eventuali richieste di pagamento siano precedute da adeguata istruttoria tecnica e verbale di accertamento;
4. a valutare, ove emergano irregolarità procedurali e ne sussistano le condizioni di Legge, l’annullamento in autotutela degli atti eventualmente viziati, nonché la non applicazione di sanzioni, interessi e maggiorazioni varie fatta salva la sorte capitale del canone qualora eventualmente effettivamente dovuto;
5. a istituire un tavolo tecnico permanente, composto dai rappresentanti della CRESET, degli uffici e settori comunali preposti (finanziario-entrate-cosap, polizia locale, ufficio tecnico e avvocatura), dell’Amministrazione ed una delegazione in rappresentanza del consiglio comunale, al fine di affrontare e cercare di trovare la soluzione per le molteplici e già note problematiche in materia di accertamenti tributari (TARI, IMU, COSAP, ACQUA, etc.).
