Modica, situazione al Comune totalmente degenerata sulla spinta dei consiglieri abbatiani

Avevamo tralasciato di occuparci della situazione al Comune di Modica, stanchi delle stucchevoli polemiche fra sindaca e consiglieri comunali di opposizione, e segnatamente quelle sulla questione del bilancio riequilibrato che vedevano uno specifico scontro politico con il presidente della commissione Bilancio, il consigliere Alessio Ippolito Ruffino.

La questione va bel al di là della naturale contrapposizione personale fra ex alleati e della stessa questione del bilancio, ancorché grave e determinante per il futuro del Comune,
Ci sono di mezzo anche altre gravi questioni, il Partito Democratico incalza l’amministrazione in maniera costante, il Comitato per i loculi cimiteriali insorge anche per le iniziative autonome della Sindaca, che rifiuta un confronto alla presenza dei parlamentari regionali, dopo aver ostentato il suo incontro con il Presidente della Regione che avrebbe concesso un contributo specifico di due milioni di euro, per il quale, però, non ci sono precisi riscontri.
A tutte le questioni, ma forse anche per silenziarle, si aggiunge il disperato tentativo del segretario cittadino di Forza Italia e della stessa sindaca di procedere ad una verifica politica in seno alla giunta, verifica avallata dai leader locali del partito che, forse, ne vogliono fare verifica di coalizione per aprire, anche in altri comuni alle componenti che sono fuori dalle giunte di centro destra, come a Ragusa.

In questo contesto, i battibecchi fra sindaco e presidente della Commissione Bilancio passano quasi in secondo ordine, la Monisteri sfotte il Presidente della Commissione per lo scivolone istituzionale per la richiesta dell’incontro con i componenti dell’Organo Straordinario di Liquidazione ovvero la Commissione che gestisce il dissesto finanziario e si occupa del risanamento dei debiti.
La sindaca non aveva altro da obiettare a Ruffino che, senza mezzi termini, asseriva che il Piano così come congegnato avrebbe portato direttamente al dissesto, per le prevedibili bocciature degli enti preposti.
Accuse di scivolone istituzionale che, peraltro il Presidente Ruffino rinviava al mittente, con accuse precise di
grave confusione e presunzione sui ruoli, sulle competenze e perfino sulle norme che disciplinano il dissesto
finanziario del Comune.
“La Sindaca farebbe bene, prima di impartire lezioncine e distribuire pagelle, a studiare ciò che la legge prescrive. Il bilancio non è materia di sua competenza personale né tantomeno di gestione discrezionale del
Sindaco” asseriva Ruffino che ribadiva le competenze del dirigente del settore finanziario e dei Revisori dei Conti, senza essere smentito da nessuno.

Restano sul tavolo le accuse non contestabili per un Bilancio Stabilmente riequilibrato che doveva essere presentato entro 90 giorni dalla data di emanazione del Decreto e che invece è arrivato dopo oltre un anno dalla dichiarazione di dissesto
Evidenze che portavano Ruffino ad affermare come la sindaca evitasse in tutti i modi di spiegare ai cittadini in quale condizione reale si trovi il Bilancio Stabilmente Riequilibrato, quali saranno le conseguenze per Modica e quali responsabilità politiche abbiano prodotto il disastro finanziario che oggi la città è costretta a subire.
Nella sua replica, il Presidente Ruffino aggiungeva: “Modica sta vivendo una delle pagine più difficili e buie della sua storia amministrativa e politica e avrebbe bisogno di un Sindaco capace di unire la città, di confrontarsi con tutti e di dire la verità ai cittadini senza trasformare ogni critica in uno scontro personale.
Invece assistiamo quotidianamente a comunicati divisivi, nervosi e autoreferenziali, utili soltanto a nascondere il conclamato fallimento politico e amministrativo di chi governa.
Dovremo capire quali debiti lei ha fatto contrarre quando era assessore allo sport, turismo e spettacolo a Modica e poi dai bilanci dei suoi anni da Sindaco.
La propaganda può forse servire a tenere insieme una maggioranza che nei numeri non ha più ma non servirà
di certo a cambiare la realtà dei fatti.”

Non meno pesanti, all’indirizzo del primo cittadino, le considerazioni dei consiglieri dei gruppi DC-Siamo Modica-Radici Iblee, che al netto delle polemiche, rilevavano come, passati ormai oltre dieci giorni da quando la Giunta comunale aveva approvato l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, del parere fondamentale dell’Organo di Revisione Economico-Finanziaria non ci fosse ancora traccia. Un ritardo vistoso che non può non destare forte preoccupazione e che, con ogni probabilità, svela la presenza di criticità non indifferenti tra le pieghe del documento contabile.
“Davanti a questo scenario, sorge spontanea una domanda di pura responsabilità politica e amministrativa: come hanno potuto il Sindaco e la sua giunta votare e sbandierare ai quattro venti un atto di tale importanza senza aver prima costruito, in maniera propedeutica, un confronto preventivo con i revisori?” – aggiungevano – “Siamo davanti all’ennesimo annuncio fumo negli occhi per i cittadini, si è voluto vendere politicamente un traguardo che, nei fatti, ad oggi non esiste. Un’amministrazione prudente e trasparente avrebbe preteso il via libera tecnico dei revisori prima di blindare l’atto in Giunta, proprio per garantire la solidità dei conti e raggiungere l’equilibrio”.
Concludevano così i consiglieri DC, SIAMO MODICA e RADICI IBLEE: “Il silenzio di questi dieci giorni da parte dei tecnici suggerisce che i nodi da sciogliere siano complessi e che il castello di carte costruito dall’amministrazione presenta più di una fragilità. Altro dato allarmante è l’allontanamento nottetempo, dopo alcuni giorni di ferie, del Segretario generale che figura tra i dichiaranti della proposta del BSR al consiglio: con chi ci confronteremo quando arriverà in commissione e in consiglio? Come mai all’indomani della votazione in giunta va in ferie e poi presenta le dimissioni?”

In definitiva, un puro spettacolo, per usare un eufemismo, acclarato dall’ultima nota pungente del gruppo di oppositori abbatiani:

In merito all’attuale iter dell’Ipotesi di Bilancio stabilmente riequilibrato, l’amministrazione comunale si conferma una compagnia di attori provetti, capace solo di mettere in scena un perenne teatro della politica. Alla Fondazione Teatro Garibaldi non c’è alcun bisogno di programmare nuove commedie per l’estate: a costo zero, i cittadini hanno già lo spettacolo quotidiano offerto da questa giunta, che sta portando avanti una gestione a dir poco commediante.
L’ennesima dimostrazione di questa farsa è la gestione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato. Nonostante i proclami, l’atto deve tornare nuovamente in giunta, spinto solo dall’ennesimo, sollecito da parte del commissario straordinario che proprio oggi è tornato a riscrivere e bacchettare per i ritardi il Sindaco e il
Dirigente finanziario, dopo la richiesta di integrazioni e modifiche da parte dei revisori del 15 Maggio e la ulteriore risposta del 29 Maggio.
Fine primo atto!
A questo punto il colpo di scena perché il copione, o meglio i numeri riportati nella prima proposta, cambieranno e si dovrà andare nei camerini a ripassare in attesa di riapprovare una nuova ratifica di giunta prima che passi al definitivo vaglio dei Revisori.
Un teatrino imbarazzante sulla pelle dei cittadini, per una amministrazione incapace di produrre atti concreti senza essere costantemente rincorsa e richiamata ai doveri principali che il dissesto ha generato.
E ora può calare il sipario in attesa di un altro atto.
Modica, 03/06/2026

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